23 febbraio 2013 Meglio i grillini dei leghisti Chiederò al ministero delle Finanze di controllare i conti, per vedere se è vero quello che ha raccontato chi ha governato la Regione. Del resto, il centrosinistra nel 2005 si ritrovò 10 miliardi di debiti non previsti...

L’intervista di Alessandro Capponi, dal Corriere della Sera, 23 febbraio

Nel giorno nel quale Alemanno lo accusa dei «problemi più gravi di Roma», Zingaretti risponde con poche parole: «Alemanno è il campione del mondo di scaricabarile. In cinque anni non si è mai assunto una responsabilità. Sconfiggere Storace e mandare a casa Alemanno è diventata una battaglia di liberazione dei cittadini di buon senso». Sostenuto dal centrosinistra, Zingaretti arriva a queste elezioni da favorito: per gli scandali che hanno travolto l’amministrazione precedente, per i sondaggi che lo danno in testa e che gli fanno dire che «qui la sinistra ha vinto due volte e sempre con lo zero virgola, adesso però tra le gente, dopo la rabbia per gli scandali, c’è grande maturità, voglia di costruire. Che poi è il motivo per il quale ho messo la mia faccia in questa battaglia».

Zingaretti, costruire una nuova Regione non appare semplice. Politicamente si affiderà solo alla sua maggioranza?
«Non mi chiudo a riccio sui numeri. Sulle questioni palesi, decisive, importanti, dobbiamo voltare pagina. Per questo la futura maggioranza si rivolgerà alle forze politiche interessate a temi come legalità e trasparenza».

Qualche giorno fa, su queste pagine, il candidato Cinque Stelle, Davide Barillari, si è detto disponibile a trovare punti di incontro.
«Prima vorrei dire una cosa: la rabbia della gente è lecita, e non solo per il disgusto verso una Regione che è passata nello scandalo Fiorito-Maruccio, ma è troppo facile intercettare quella rabbia solo facendo l’elenco dei problemi nei comizi. La vera differenza di questa campagna elettorale è la disillusione della società, la rabbia appunto. Ma bisogna saperla intercettare in modo costruttivo, dare risposte. È il tempo della buona politica. Detto ciò, io preferisco dieci volte i rappresentanti di Grillo ai leghisti alleati di Storace: prima dicono “mai più con Bossi” poi dopo 72 ore sono di nuovo alleati, e sempre contro Roma. L’obiettivo è non far tornare quelli di prima».

Ma quindi sono possibili convergenze con i grillini?
«Io mi rivolgo a tutti. Ci deve essere un incontro sui contenuti, sui punti di innovazione profondi che vogliamo portare, sul mettere on line tutto, dai verbali dei cda ai bilanci dei gruppi, sulla centrale unica degli acquisti, sul pacchetto sviluppo, sull’eliminazione di questa pletora di cda. Noi dobbiamo dare il via a cinque anni di sobrietà, rigore e competitività: quindi, su alcune questioni fondamentali, sono ben accette convergenze sul programma e contributi. Può aprirsi una fase interessante che sarà di costruzione di una maggioranza che porterà innovazione e solidarietà».

C’è stata una sorpresa lieta in questa campagna elettorale?
«Sì, le persone non hanno perso la speranza di poter cambiare tutto. In base ai sondaggi che abbiamo ci aspetta una bella vittoria, per noi e per la democrazia: io credo che se siamo così avanti è per il messaggio di speranza che siamo stati capaci di rappresentare. Dobbiamo trasformarlo in fatti».

I fatti: toglierà il ticket come annunciato da Bersani?
«Se il futuro presidente del consiglio Bersani toglie il ticket dalle visite specialistiche noi ovviamente siamo d’accordo. Ma a me ha colpito di più la proposta di Bersani sui 7 miliardi da investire sull’edilizia ospedaliera e scolastica: ecco, il Lazio sarà in prima fila. E dovrà diventare la prima regione d’Italia».


Tag: Blog
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