8 febbraio 2015 2000 studenti ambasciatori e diplomatici per tre giorni Anche quest’anno sosteniamo l'Italian Model United Nations, , la simulazione dei lavori delle Nazioni Unite che trasforma per tre giorni i nostri ragazzi in ambasciatori e diplomatici e che è giunta alla quarta edizione

Al via anche quest’anno l’Italian Model United Nations, la simulazione dei lavori delle Nazioni Unite che trasforma per tre giorni i nostri ragazzi in ambasciatori e diplomatici e che quest’anno è giunta alla quarta edizione. Siamo molto contenti di questa iniziativa perché crediamo nel valore della scuola pubblica, che oltre a insegnare delle nozioni deve anche formare dei cittadini responsabili e capaci di stare nel mondo. Per tre giorni questi ragazzi parleranno di diritti, pace, futuro. Perché non prevalga mai la cultura della guerra che ogni giorno sembra riaffacciarsi.

2200 gli studenti coinvolti. Provengono da tutta Italia e anche dall’estero in rappresentanza di ben 142 scuole. Ognuno di loro vestirà per tre giorni i panni dell’ambasciatore e del diplomatico, trattando temi di politica internazionale, simulando i lavori dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e di altre assemblee di organizzazioni internazionali.

Tre giorni da diplomatici veri e propri. Coordinati da 100 volontari, gli studenti verranno condotti in varie sedi della Capitale, dal Campidoglio all’Altare della Patria e alla Camera dei Deputati e svolgeranno tante attività tipiche della diplomazia internazionale: dai discorsi alle bozze di risoluzione, dai negoziati con alleati ed avversari alla risoluzione di conflitti. E ancora, i ragazzi impareranno anche a muoversi all’interno delle committees, adottando le regole di procedura delle Nazioni Unite.

Tutte le simulazioni in lingua inglese e sarà obbligatorio il “western formal dress”: giacca e cravatta per i ragazzi, tailleur per le ragazze. Questa è la più grande manifestazione italiana di mobilitazione delle coscienze, per i diritti e la pace nel mondo.

Ecco alcune delle risoluzioni approvate nel corso di IMUN:

Unicef: condanna fortemente il proseguimento delle ostilità e dei conflitti in Ucraina, chiede la creazione di zone protette nel territorio ucraino, e che il Security Council garantisca che queste zone non siano in alcun modo colpite dalla guerra in corso.

Fao: promuove la creazione di programmi sostenuti e finanziati dalle Nazioni Unite nelle scuole e nei centri educativi dei paesi in via di sviluppo.

Sochum: sostiene un miglioramento delle già esistenti strutture per ospitare migranti provvedendo a fornire opportunità di lavoro con la previsione di un salario minimo.

Security council: sulla situazione in Somalia chiede alla corte di giustizia internazionale di esprimersi sulla questione dell’indipendenza del Somaliland.

Unodc: sulle condizioni delle carceri in America Latina dichiara che le prigioni sono luoghi in cui tutti i diritti umani, riconosciuti dalla comunità internazionale, e che siano rispettati il diritto all’educazione e quello a essere riconosciuti innocenti fino a condanna definitiva.


Tag: Blog
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