23 novembre 2012 “Nel Lazio sprechi e decisioni sospette. È una vergogna” Mi sono battuto per votare il più presto possibile nel Lazio perché oltre a questi costi pazzeschi per un'istituzione dimissionaria, ci sono quelli immensi delle politiche bloccate. Per la costruzione del programma e della squadra di governo coinvolgeremo la parte migliore del Lazio. Rendendola protagonista anche nei contenuti

Intervista di Paola Boccacci per “la Repubblica”

Nicola Zingaretti risponde al telefono dalla macchina che corre verso Rieti. Il candidato del Centrosinistra inizia la campagna elettorale per conquistare la Regione. «E domani sarò a Latina. La mia è una precampagna, soprattutto di ascolto della società civile, associazioni di categoria, commercianti, artigiani e cittadini. Perché io credo che prima di presentare un programma bisogna con grande umiltà ascoltare e comprendere i problemi» 

Il Consiglio regionale dimissionario costa più di 350 mil a euro al giorno. Se si vota il 10 marzo, saranno stati spesi 60 milioni. 

«Ovviamente è una vergogna e anche per questo mi sono battuto per votare il più presto possibile, perché, oltre a questi costi pazzeschi per un’istituzione dimissionaria, ci sono quelli immensi delle politiche bloccate. E non dimentichiamoci mai che la Regione Lazio è la seconda regione italiana per prodotto interno lordo, che è superiore al Pil del Portogallo. Noi viviamo, per colpa della destra, la contraddizione di avere imprenditori che non vengono pagati, famiglie che non arrivano afine mese e una pletora di persone che continuano a prendere lo stipendio anche se il Consiglio e la giunta sono dimissionari e hanno ammesso di non poter governare»

Che ne pensa delle delibere di “ordinaria amministrazione”, come quella sulla sede d’oro del Cotral? 

«Questo è un altro esempio di malcostume e di disprezzo della cosa pubblica, una furbizia sul concetto dell’ordinaria amministrazione che si fonda sul saccheggio delle risorse pubbliche. Ora noi abbiamo una grande missione che è quella di ricostruire la speranza che invece quell’istituzione possa essere utile ai cittadini e non a chi provvisoriamente la governa».

Si mette mano anche al piano paesaggistico approvando controdeduzioni alle 18 mila osservazioni dei costruttori… 

«Questi sono i veri motivi per cui ci si è rifiutati di indire le elezioni. Io ho sempre sostenuto che i presunti problemi di carattere giuridico erano tutte scuse per non lasciare le poltrone e la gestione del potere. Quando si leggono certe cose si capisce a che cosa ci riferivamo». 

L’ex governatrice Polverini la attacca un giorno sì e uno no. E Sto race afferma che lei non vuole abolire il listino bloccato del presidente per inserirvi gli Idv usciti dal loro partito.

«Molti esponenti della destra in queste ore stanno spargendo veleni e avvelenando pozzi, dicendo spesso grandi falsità. Quello che deve essere chiaro è che io a questa furbizia non mi presterò mai. Parlerò del futuro della nostra regione per dimostrare che possiamo vincere la sfida, se però cambiamo tutto» 

Che cosa? 

«Innanzitutto partendo da come arriveremo al voto e al coinvolgimento della società nella costruzione del programma e della squadra di governo, coinvolgendo la parte migliore del Lazio e rendendola protagonista, anche nei contenuti» 

Come? 

«Ad esempio, la legge del diritto allo studio è vecchia di anni, noi la riscriveremo, attraverso assemblee e la rete, insieme con gli studenti e il corpo docente del Lazio. Con la piattaforma web partiremo tra dieci giorni. Questo è un esempio di come la politica, se vuole tornare ad essere credibile, deve cambiare radicalmente. Basta con le pacche sulle spalle e gli appelli senza coerenza di comportamenti»


Tag: Blog
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