4 settembre 2014 Vaccino anti ebola prodotto nel Lazio: orgogliosi di questa eccellenza italiana e mondiale Abbiamo trovato una regione devastata e ci siamo messi a lavorare pancia a terra fin da subito per salvarla. Oggi possiamo dire che stiamo costruendo una nuova realtà

In America di fronte a una crisi usano l’espressione ‘we need a new game’. Ecco, è esattamente quello di cui ha bisogno l’Italia: un nuovo gioco. Quello per cui nel Lazio siamo al lavoro da quando siamo arrivati.

Stiamo costruendo una nuova realtà per il Lazio. Abbiamo trovato una regione devastata e ci siamo messi a lavorare pancia a terra fin da subito per salvarla. Oggi possiamo dire che stiamo costruendo una nuova realtà. Il vaccino anti ebola che  viene prodotto a Pomezia è un esempio di tutto questo.

Un’eccellenza mondiale nel Lazio.  Siamo orgogliosi di aver sostenuto la IRBM Science Park a Pomezia dove vengono prodotti i vaccini: è una fabbrica di futuro, un punto di eccellenza su cui scommettere in un Paese che le fabbriche le chiude. Dentro questi laboratori una sstraordinaria squadra di scienziati ha portato avanti un lavoro importantissimo giungendo a un’innovazione di carattere planetario su cui vogliamo accendere i riflettori.

Tante eccellenze al lavoro per un grande risultato.  Il vaccino  è stato recentemente approvato dalla Food and Drug Administration, l’agenzia americana per gli alimenti e i medicinali che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Per raggiungere questo grande risultato c’è stata una collaborazione tra la società Okairos e IRBM.  Questo modo innovativo di fare ricerca è in totale controtendenza con il resto d’Italia.

Continuiamo a sostenere la ricerca scientifica. Lo stiamo facendo in tanti modi, anche con il bando sulla Ricerca 2014-2015 e con il protocollo d’intesa che abbiamo firmato a giugno con il Cnr per supportare la ricerca scientifica biomedica. In questo modo sosteniamo anche gli studi sulle malattie rare e della povertà e diamo un impulso all’economia del settore.

330 milioni di euro per la ricerca nei prossimi tre anni. E’ il grande piano strategico che stiamo realizzando per sostenere un settore che è fondamentale nella nostra regione, dove ci sono 230 aziende nel settore, 8 università, 13 organizzazioni di ricerca pubbliche 10 private. Noi vogliamo sostenere questo sistema e non solo le realtà più importanti.

Un enorme successo scientifico ed economico. Tutto questo porta nel Lazio occupazione qualificatissima, investimenti importanti e rilevanti potenzialità di sviluppo industriale. Questo risultato non è importante solo per il Lazio. Stiamo parlando del vaccino anti Ebola e questo è un esempio dell’ l’Italia che si mette a disposizione del sud del mondo e della tragedia africana.

Non ci fermiamo qui ma andiamo avanti per costruire una rete regionale dell’innovazione. Coinvolgeremo tutti i soggetti per capire come possiamo aiutarli. Abbiamo bisogno di mettere questi picchi di eccellenza dentro un sistema competitivo. Anche così vogliamo dare il nostro contributo per far capire quanto sia importante per il futuro del Paese investire su ricerca e innovazione.

Un nuovo gioco. Ci serve. Lo stiamo facendo.


Tag: Blog
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