1 marzo 2012 Nuovi indicatori del benessere delle persone Spesso sentiamo parlare della necessità di far crescere il Prodotto interno lordo del Paese, ma si dimentica che questo dato non ci dice molto sul benessere delle persone, perché mette insieme tutti i beni prodotti e non distingue quelli che migliorano la nostra qualità della vita da quelli che invece la peggiorano. Alla Provincia di Roma ormai da quattro anni stiamo lavorando per definire nuovi indicatori di benessere che ci permettano di avere una maggiore consapevolezza di come sia possibile migliorare la qualità della vita nel nostro territorio. I risultati di questo lavoro sono raccolti in un volume che sarà presentato lunedì 5 marzo all’Auditorium di Via Veneto durante un incontro che sarà concluso da Nicola

Il Pil è un dato che viene spesso citato come indicatore della ricchezza di una nazione ma in realtà non ci dice molto sul benessere delle persone, perché mette insieme tutti i beni prodotti e non distingue quelli che migliorano la nostra qualità della vita da quelli che invece la peggiorano.

Il Pil contiene anche l’inquinamento dell’aria e la costruzione selvaggia, la produzione di veleni chimici, missili e testate nucleari. Quarant’anni fa, Robert Kennedy tenne un discorso su questo tema che è ancora oggi di grande attualità lo puoi guardare qui.

E’ necessario dotarsi di nuovi indicatori capaci di orientare le scelte politiche e misurare i risultati raggiunti e più in generale la qualità della vita delle persone.

Alla Provincia di Roma ormai da quattro anni stiamo lavorando per definire nuovi indicatori di benessere che ci permettano di avere una maggiore consapevolezza di come sia possibile migliorare la qualità della vita nel nostro territorio.

Questo lavoro è raccolto nel volume “Nuovi indicatori di benessere. Monitorare la qualità dello sviluppo nella capitale metropolitana”.

La ricerca sarà presentata lunedì 5 marzo all’Auditorium di Via Veneto (via Veneto 89, dalle 10 alle 13) durante un incontro che sarà concluso da Nicola .

La definizione degli indicatori da inserire non è stata fatta solo da “addetti ai lavori”, altrimenti sarebbe stata incompleta e incapace di rappresentare i bisogni più profondi della società.

Gli indicatori sono stati invece definiti coinvolgendo anche statistici, economisti, esperti di politiche pubbliche e chiedendo anche la partecipazione dei cittadini, attraverso il sito internet Capitale Metropolitana.

Si tratta di un impegno che adesso è più che mai necessario: quella in corso da un triennio è la crisi più grave che le generazioni con meno di 75 anni abbiano mai dovuto sperimentare.

Per questo è necessario mettere punto un nuovo modello di sviluppo che poggi su nuove forme di consumo, che trasformi i beni naturali in occasioni di sviluppo con la green economy, che valorizzi i beni comuni (acqua, aria, clima, conoscenza, cultura, fiducia) come strumenti di redistribuzione e occasioni di crescita.

Di questi argomenti si parlerà nel corso dell’evento del 5 marzo, qui puoi vedere il programma completo.


Tag: Blog
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