22 maggio 2017 Il nuovo Ospedale dei Castelli: uno dei pilastri della nuova rete sanitaria del Lazio Il nuovo Ospedale dei Castelli è il primo grande investimento in sanità di queste dimensioni che viene effettuato fuori dalla Capitale: l’obiettivo è proprio quello di andare incontro alla domanda delle province, di avere alta qualità anche in sanità. E poi, soprattutto, anche grazie alla presenza del presidente Gentiloni, è il simbolo dell'inizio della svolta

Nel Lazio gli ospedali si chiudevano, come si tagliavano i posti letto, e invece ora si aprono. L’Ospedale dei Castelli sarà uno dei pilastri della nuova rete sanitaria che sta nascendo nel Lazio.  Un mix tra grandi poli ospedalieri d’eccellenza, per le domande più complesse di sanità, e reti di medicina di prossimità. Oltre all’Ospedale dei Castelli aprirà anche quello del Golfo e quello di Sora. È il primo grande investimento in sanità di queste dimensioni che viene effettuato fuori dalla Capitale: l’obiettivo è proprio quello di andare incontro alla domanda delle province, di avere alta qualità anche in sanità. E poi, soprattutto, anche grazie alla presenza del presidente Gentiloni, è il simbolo dell’inizio della svolta.

Più di mezzo milione di persone che potranno contare su un ospedale di ultimissima generazione, tecnologico, sostenibile, accogliente. Abbiamo sbloccato 264 milioni di euro, con cui effettueremo 87 interventi nel Lazio. l’investimento per completare l’Ospedale dei Castelli (25 milioni di euro) è il più consistente subito dopo quello per l’avvio della ristrutturazione dell’Umberto I (oltre 55mln).

I tempi: oggi siamo all’95% dei lavori della struttura. L’iter burocratico era iniziato dal 1999.  Ad aprile 2013 abbiamo aperto il cantiere, dando una fortissima accelerazione alla realizzazione di quest’opera strategica. Ora i lavori strutturali relativi al manufatto sono quasi conclusi: dalla prima pietra al completamento dell’ultima  rifinitura sono passati circa quattro anni. un mezzo miracolo per una regione come il Lazio e per i tempi dei cantieri italiani.

I lavori finiranno entro i primi mesi del 2018:

  • la dotazione. Il nuovo ospedale sarà dotato di 344 posti letto, di cui 286 di degenza ordinaria e 58 di day hospital.
    Le nuove risorse a disposizione saranno utilizzate in particolare per le infrastrutture esterne e per l’implementazione di macchinari tecnologici di ultimissima generazione, che faranno di questo presidio uno dei poli più tecnologicamente avanzati del centro-sud.
  • la funzione. Il nuovo ospedale colma un grande vuoto, perché dà finalmente una risposta ai bisogni sanitari più complessi. dunque, fa parte della grande operazione di riequilibrio dell’offerta sanitaria che stiamo realizzando. Basti pensare che in tutta la Asl Roma 6, non c’è un servizio di emodinamica e di cardiologia interventistica. questo significa che oggi un cittadino dei castelli con infarto del miocardio deve essere trasferito in altre strutture ospedaliere romane o di un’altra provincia per l’effettuare una coronarografia, un’angioplastica o uno stent.

 


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