5 giugno 2014 Il nuovo volto del Policlinico Umberto I, che diventa un ospedale moderno e accogliente Inizieranno presto i lavori di ristrutturazione dello storico ospedale romano. Dal nuovo Pronto soccorso al Dea, il nuovo reparto di emergenza e accettazione. Miglioriamo tutta la struttura: manteniamo l’architettura originaria ma demoliamo tutte le strutture interne, che saranno ricostruite in acciaio. È una vera e propria rivoluzione, per la prima volta il Policlinico rinasce

 di Paolo Boccacci e Anna Maria Liguori, la Repubblica, 5 giugno 2014

Il Policlinico Umberto I, uno dei simboli dell’Italia che nasceva con le grandi opere di Roma Capitale, insieme all`Esedra, al Vittoriano e al Palazzo di Giustizia, il Palazzaccio di piazza Cavour, per la prima volta nella sua storia cambia volto. Tutte le superfetazioni che l`hanno deturpato nel corso degli anni saranno abbattute e gli spazi saranno ridistribuiti con la ricollocazione delle funzioni sanitarie nell`ambito dello schema architettonico originario.

Con un decreto il governatore Zingaretti ha infatti approvato il progetto preliminare di ristrutturazione conservativa, edilizia e impiantistica, e di riorganizzazione distributivo-funzionale per la riqualificazione dell`ospedale. Ed ecco come si trasformerà. L’architettura dei primi del ‘900 progettata da Podesti e vincolata dalla soprintendenza, rimarrà come involucro, ma tutto verrà modernizzato.

Il Pronto Soccorso, un Dea (Dipartimento di Emergenza e accettazione) di secondo livello, ora all`ingresso principale, verrà completamente ristrutturato ed ampliato con una nuova struttura che si svilupperà come una piastra tecnologica a livello interrato, con accessi pedonali e anche per le auto e le ambulanze, direttamente collegati con la viabilità esterna.

Il Dea sarà il cuore dell’intera struttura ospedaliera e il principale organo di smistamento delle attività sanitarie che, a seconda della loro criticità, verranno effettuate nel nuovo Blocco Operatorio centralizzato, sviluppato in altezza, in asse, in un`unica struttura dotata di tutte le più moderne tecnologie. Per la realizzazione è prevista la conservazione integrale delle facciate esterne del fabbricato centrale dell`ospedale, dove è ora l`Economato, e la demolizione delle strutture interne per ricostruirle in acciaio. Questo consentirà di distribuire camere operatorie e locali accessori nella maniera migliore, sia dal punto di vista funzionale che da quello riguardante l`adeguata utilizzazione degli spazi a disposizione.

Ancora. Dal Blocco Tecnologico centrale,  vero centro pulsante del nuovo ospedale,  si prevede di adeguare ed integrare un complesso sistema di collegamenti coperti sotterranei e in superficie, che consentiranno di trasportare il paziente sempre in ambiente “protetto” fino ai reparti di degenza, previsti negli otto padiglioni che attualmente costituiscono la fila centrale del complesso dell`Umberto I. E questi verranno ristrutturati, anche secondo le indicazioni di sicurezza dei Vigili del Fuoco e garantiranno una capienza di circa 400 posti letto, tutti distribuiti in moderne stanze a due letti con bagno.

Il progetto, che divide le attività di assistenza da quelle didattiche, prevede inoltre la realizzazione di un importante reparto di radiologia e di diagnostica centralizzato, anch’esso collegato con percorsi protetti al cuore dell`ospedale, e l`accentramento in una unica struttura di tutti i laboratori di analisi destinati all’assistenza sanitaria.

Verranno inoltre completamente ristrutturati altri fabbricati (tra questi la Clinica Dermatologica, la Clinica Otorinolaringoiatrica, la Clinica Oculisitica) e ridistribuite le funzioni, in maniera da eliminare tutte le attuali situazioni di promiscuità tra degenze e qualsiasi altra attività. Non solo. Abbattendo le superfetazioni, si ripristineranno aree verdi, si creerà un`isola ecologica, interrata e coperta, per i rifiuti e si valorizzeranno i reperti archeologici come il mausoleo “della Medusa”.  Infine ci saranno il completo ripristino della Camera mortuaria, la realizzazione della nuova Farmacia Ospedaliera e la ristrutturazione delle sale parto della Clinica di Ostetricia e Ginecologia.

L`approvazione del progetto è arrivata dopo un confronto serrato tra il governatore Zingaretti e il direttore generale dell`Umberto I Domenico Alessio, che hanno inserito nel piano tutte le indicazioni dei Vigili del Fuoco per la sicurezza, della Soprintendenza per la conservazione dell`architettura, e del Comune. I fondi recuperati ammontano per adesso a 70 milioni per la prima fase, a cui si aggiungeranno altri 155 pianificati con lo stesso decreto del governatore Zingaretti, perle altre che seguiranno nel prossimo triennio.

In un primo momento si lavorerà alla riqualificazione e alla messa in sicurezza, secondo le norme edilizie, di tutta la struttura. Poi si passerà via via al riordino delle reti ospedaliere e in particolare al nuovo Dea.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet