26 gennaio 2015 Diminuisce l’obesità infantile: continuiamo a promuovere un’alimentazione più sana Il nostro Paese è ancora tra i primi posti in Europa per quanto riguarda il sovrappeso e l’obesità infantile. Anche per questo è importante promuovere un’alimentazione più sana e lo sport tra i nostri bambini Quest’anno sono quasi 4000 quelli che hanno partecipato all’indagine promossa dal Ministero: dal 2008 al 2014 il tasso di obesità infantile è diminuito del 7.7%

Nonostante il netto miglioramento degli ultimi anni il nostro Paese è ancora tra i primi posti in Europa per quanto riguarda il sovrappeso e l’obesità infantile. Quest’anno sono 51mila i bambini che hanno partecipato all’indagine “OKkio alla salute” promossa dal Ministero della Salute e giunta ormai alla quarta edizione.

Nel Lazio l’obesità infantile diminuisce del 7% . Dal 2008 al 2014 il tasso di obesità infantile è diminuito del 7.7%. Dal 2008/2009 ad oggi infatti il fenomeno legato alle cattive abitudini alimentari dei piccoli ha fatto registrare una costante, continua e significativa flessione, passando dal 38.8% del 2008  al 31,1% del 2014. 

Nel 2014 l’indagine ha coinvolto 184 classi della III° elementare con la partecipazione di 3.963 bambini. I  risultati indicano una flessione continua nel tempo dei valori di sovrappeso e obesità. Insomma, nelle famiglie e nelle scuole si sta facendo strada una cultura dell’alimentazione più equilibrata e salutare. La rilevazione è stata condotta dagli operatori sanitari dei servizi d’igiene delle Asl in collaborazione con le scuole.

Grandi margini di miglioramento grazie a frutta e verdura. Secondo la rilevazione il 29,2% dei bambini mangia meno di una porzione di frutta al giorno e il dato sale 44,9% quando si parla della verdura. Anche i dati sull’assunzione di bevande zuccherate o gassate non sono molto incoraggianti: il 42% dei bambini le consuma una o più volte al dì.

L’obesità si combatte anche con lo sport. Su questo si registrano percentuali incoraggianti: nel Lazio il 71,4% dei bambini pratica sport tra i 2 e 4 giorni a settimana ma solo il 23,3% si reca a scuola a piedi o in bicicletta

Tutto questo conferma due fatti di grande significato: l’importanza degli interventi di prevenzione realizzati e l’utilità di coinvolgere da vicino del mondo della scuola e le famiglie.

 


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