21 maggio 2013 Qualcuno vuole fermare con queste scritte i ragazzi del Socrate impegnati contro l’omofobia. Non ci riuscirà Al liceo Socrate abbiamo costruito insieme un laboratorio contro l’omofobia e la transfobia. centinaia di studenti hanno realizzato dei video che oggi sono proiettati e discussi in molte altre scuole di Roma, del Lazio e italiane. Grazie a questo metodo innovativo il Socrate è diventato un’avanguardia, un modello da tutelare e diffondere. Guarda i video

Il liceo Socrate di Roma è stato imbrattato per la seconda volta con scritte omofobe. Nicola ha scritto una lettera agli studenti, per invitarli ad andare avanti. Ecco il testo.

Ancora una volta dei vigliacchi provano a colpire le vostre vite, le storie di molte e molti vostri compagni di classe. Siamo al vostro fianco, nessuno potrà fermare il vostro impegno e il vostro entusiasmo.

Ricordo la bellissima esperienza che abbiamo fatto quando ero presidente della Provincia di Roma, quando al liceo Socrate abbiamo costruito insieme un laboratorio contro l’omofobia e la transfobia, contro quella discriminazione odiosa che impedisce di essere se stessi, di essere felici. In questi anni abbiamo visto nascere e crescere le vostre bellissime iniziative per ribadire che nessuno può e deve vivere nel timore di ciò che è.

Avete portato avanti il vostro impegno per i diritti delle persone lesbiche, gay e trans con conferenze e dibattiti e con il progetto europeo Niso che abbiamo voluto alla Provincia, grazie al quale centinaia di studenti hanno realizzato dei video che oggi sono proiettati e discussi in molte altre scuole di Roma, del Lazio e italiane. Grazie a questo metodo innovativo il Socrate è diventato un’avanguardia, un modello da tutelare e diffondere.

Il 17 maggio, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia, abbiamo presentato il Piano della Regione per i diritti e contro le discriminazioni delle persone lesbiche, gay e trans, un’ampia strategia che parte dalle scuole e dalla formazione delle ragazze e dei ragazzi perché molti non sanno cosa significa essere presi in giro per il proprio orientamento sessuale, non conoscono quella sensazione di esclusione che può portare anche a lasciarsi andare, come è successo qualche mese fa in un altro liceo di Roma, il Cavour, a un ragazzo additato per aver indossato ‘pantaloni rosa’.

Vi chiedo di andare avanti, anche a nome di tanti genitori e di tanti vostri coetanei che guardano al lavoro che state portando avanti con fiducia e con speranza. Non siete soli, siamo con voi. Forza!

Ecco uno dei video realizzati dagli studenti del Socrate. Per vedere gli altri clicca qui.


Tag: Blog
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