26 maggio 2015 Rilanciamo l’ospedale di Bracciano: una struttura utile al territorio La fine di questo presidio era stata segnata dal decreto 80. Noi abbiamo sempre pensato che questo ospedale dovesse rimanere aperto e oggi possiamo dire che non chiuderà. Tanti i servizi a disposizione: il pronto soccorso, l’osservazione breve intensiva con 5 posti attivati, 25 posti di area chirurgica, 10 posti di day surgery e week surgery, due posti di terapia intensiva post operatorio e 20 di medicina

L’ospedale di Bracciano era una delle vittime di una lunga stagione di tagli e chiusure: la fine di questo presidio era stata segnata dal decreto 80. Noi abbiamo sempre pensato che questo ospedale dovesse rimanere aperto e  oggi possiamo dire che non chiuderà perché si tratta di una struttura utile al territorio e parte integrante della rete sanitaria del Lazio. Oggi diamo un segnale molto preciso di rinascita e ripartenza: prima c’era un decreto che chiudeva e
adesso c’è un decreto che apre.

Rilanciamo su questa struttura e confermiamo 62 posti letto. Riconoscendo questa struttura come ospedale sede di pronto soccorso abbiamo garantito un punto di riferimento fondamentale per l’emergenza. Tanti i servizi a disposizione: il pronto soccorso, l’osservazione breve intensiva con 5 posti attivati, 25 posti di area chirurgica, 10 posti di day surgery e week surgery, due posti di terapia intensiva post operatorio  e 20 di medicina. Ci siamo presi
degli impegni che ricollocano Bracciano nella rete sanitaria regionale in maniera compatibile sia con i conti che con la rete di cura e questa è la cosa più importante.

Stop alla stagione dei tagli: nella rmf passiamo da 236 a 268 posti. Gli anni del commissariamento hanno pesato molto sulla sanità del Lazio, con oltre 8mila unità di personale perse, 3.500 posti letto tagliati,  funzioni ospedaliere disattivate in 18 strutture, come questa di Bracciano. Noi abbiamo avviato la più grande operazione di riequilibrio dell’offerta sanitaria mai fatta nel Lazio: sul territorio della Asl Roma F passiamo da 236 a 268 posti letto, con un incremento complessivo di 32 posti letto.

Il nostro impegno per questo ospedale non si ferma qui ma va avanti, siamo pronti a investire ancora:

Sulla struttura, con nuove apparecchiature, con la ristrutturazione del laboratorio di analisi, finanziata dalla Regione, che partirà a breve, e con la totale messa in sicurezza della struttura.

Sul nuovo personale. Abbiamo intenzione di dare nuove risorse per consentire il pieno e corretto svolgimento delle attività anche in periodi di forte afflusso turistico.

Bracciano non è un caso isolato. tra i 18 ospedali “periferici” condannati a chiudere, Acquapendente è diventato presidio ospedaliero in zona disagiata, altri 4 ospedali sono stati riconvertiti in case della salute. ulteriori 9 diventeranno case della salute in futuro. A luglio il tavolo sul piano di rientro certificherà che abbiamo centrato l’obiettivo della riduzione del disavanzo: stiamo sotto il 5% e siamo pronti a portare il lazio fuori dal commissariamento.

Questo e’ il risultato di due anni di lavoro, di una riconquistata credibilità del Lazio agli occhi del governo, che ha reputato compatibile con i programmi
che ci siamo dati questa struttura ospedaliera. Ora la strada è lunga perché dobbiamo investire in personale e infrastrutture.


Tag: Blog
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