10 ottobre 2016 Un nuovo volto per l’ospedale di Tivoli, che cambia con nuovi servizi Dal nuovo blocco neonatale all’emodinamica aperta h24, dal progetto pilota sull’ictus agli interventi per migliorare la struttura: tante novità per questo ospedale che si trasforma in un presidio di buona sanità sul territorio per tutte e tutti

Miglioriamo l’offerta con due nuovi servizi per l’ospedale di Tivoli. Sono felicissimo di tornare in questa struttura per l’inaugurazione di due importantissimi servizi: il nuovo blocco neonatale e l’emodinamica aperta h24. Ricostruire la sanità vuol dire questo: scommettere e fare cose concrete, le parole sono finite, ora ci sono solo i fatti.

Il nuovo blocco neonatale: per realizzarlo abbiamo investito 2,8 milioni di euro. Offriamo ai cittadini di questa zona un servizio fondamentale come la neonatologia che prima era in una situazione precaria con soli sei posti letto. Oggi c’è un reparto nuovo con un nido, un reparto neonatale con 11 posti letto e un blocco operatorio completamente nuovo. L’obiettivo è quello di raggiungere i 1000 parti l’anno. Nella nuova sala parto sarà possibile la partoanalgesia inalatoria, un servizio che presto sarà possibile anche presso l’Ospedale di Palestrina. È un’importante novità all’interno del piano di rilancio dei servizi perinatali che stiamo promuovendo in tutto il Lazio, con 30 milioni di euro grazie allo sblocco ex art. 20.

L’emodinamica aperta h24:  si tratta di un servizio fondamentale che estendiamo da h12 ad h24 con 16 unità di personale in più tra medici, tecnici e infermieri così da garantire un’assistenza continua soprattutto per patologie tempo dipendenti. L’attivazione h24 della cardiologia interventistica/emodinamica dovrebbe incrementare l’attività di almeno il 30/40%.  Con queste novità vogliamo dare un servizio ai massimi livelli ai residenti di un quadrante che comprende circa 500mila persone.

L’ospedale di Tivoli è diventato un presidio di buona sanità grazie agli investimenti e ai progetti avviati:

  • 3,7 milioni dal piano sull’edilizia sanitaria: per la riorganizzazione, l’adeguamento e messa a norma, la manutenzione straordinaria e l’ammodernamento tecnologico.
  • +43 posti letto:  passano in tutto da 215 a 258 distribuiti tra i reparti di terapia intensiva, medicina d’urgenza, ostetricia, chirurgia e neonatologia.  E tra le altre cose il Day Hospital oncologico e il reparto di pediatria  sono stati spostati in locali nuovi.
  • il progetto pilota sull’ictus: con questo servizio creiamo un contatto tra Policlinico Umberto I e l’Ospedale di Tivoli. Il neurologo dell’unità di terapia neurovascolare vede il paziente attraverso una telecamera ad alta definizione e potrà effettuare l’esame neurologico con il medico del pronto soccorso di Tivoli.
  • la rete di cardiologia: questo servizio è stato attivato per evitare che le cardiopatie croniche tornino in ospedale. grazie ad un accordo con i medici di medicina generale sono stati attivati interventi domiciliari per evitare ricoveri ed aiutare i pazienti in difficoltà direttamente a casa.

Tag: Blog
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