18 maggio 2017 L’ospedale di Subiaco: da vittima eccellente a segnale di rinascita per la sanità Leggi il mio intervento su "Il Messaggero" dedicato all’apertura del nuovo reparto di chirurgia dell’ospedale di Subiaco

Il Messaggero, 18 maggio 2017

 

Oggi sono stato a Subiaco per inaugurare il nuovo reparto di Chirurgia e di Day Surgery dell’ospedale “A. Angelucci”. Un altro segnale di rinascita per la sanità del Lazio. L’ospedale di Subiaco era una vittime eccellenti del decreto 80 firmato nel 2012 dalla precedente amministrazione. Uno dei 18 ospedali di territorio destinati alla chiusura, come risposta ingiusta e sbagliata all’esigenza di riportare in ordine i conti disastrati della sanità del Lazio. Nell’area metropolitana di Roma quella scelta scellerata avrebbe significato la scomparsa anche di altri presidi ugualmente fondamentali, come quelli di Monterotondo o Bracciano.

Noi abbiamo invertito rotta, nella convinzione che cancellare l’offerta di salute nei territori fosse una scelta eticamente insostenibile, poiché creava delle insopportabili diseguaglianze tra i cittadini del Lazio. Oggi possiamo dire che avevamo ragione. Abbiamo abolito la scelta sbagliata delle macroaree, abbiamo salvato gli ospedali condannati alla chiusura dal decreto 80 e abbiamo cominciato ad aprire nei territori nuove strutture di prossimità, con servizi che prima non esistevano. A partire dalle Case della Salute.

Abbiamo insomma superato la logica dei tagli, dimostrando che una sanità più giusta è anche economicamente più sostenibile. Mentre potenziamo ospedali e apriamo nuove strutture, i conti della sanità sono infatti finalmente a posto, come ha certificato anche la verifica con il Governo. Oggi non produciamo più un euro di disavanzo, e abbiamo fatto ripartire gli investimenti e le assunzioni di personale.

L’ospedale di Subiaco – dove avevamo già inaugurato i reparti di lungodegenza e medicina generale – è uno dei simboli del percorso fatto. Non l’unico. Nell’area metropolitana di Roma esterna alla Capitale, secondo il decreto 80, stessa sorte dell’ospedale di Subiaco sarebbe toccata infatti anche a Monterotondo e Bracciano. Anche in questi casi, abbiamo fatto un’altra scelta, ridando vita a queste strutture con grossi investimenti per la ristrutturazione di interi reparti e l’apertura di nuove specialità. Il decreto 80 colpiva inoltre Zagarolo e Rocca Priora, dove abbiamo aperto Case della Salute che sono già operative. Altre ne apriremo a breve ad Anzio e a Palombara Sabina. Stiamo potenziando gli ospedali provinciali di riferimento come quelli di Tivoli, Civitavecchia e Colleferro.

E poi c’è la grande sfida del nuovo Ospedale dei Castelli, su cui i lavori stanno già oltre il 90% dell’opera. Come da programmi, contiamo di avviare le attività assistenziali di questa importante struttura entro i primi mesi del 2018, se tutti faranno la propria parte, comprese le amministrazioni comunali (per strade e infrastrutture) e le aziende che devono erogare servizi essenziali (come acqua ed elettricità). Si è aperta una nuova stagione per l’assistenza e per la salute dei cittadini, riducendo le diseguaglianze nell’accesso alle cure.


Tag: Blog
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