2 maggio 2014 Chi lavora deve essere pagato in tempo: dimezziamo i tempi di pagamento nella sanità Grazie al nuovo contratto con il ministero dell’Economia, il Lazio riceverà nuove risorse per i pagamenti dei debiti sanitari. In un anno abbiamo dimezzato i tempi di attesa: un aiuto concreto per le imprese del nostro territorio

Chi lavora deve essere pagato in tempo. Quando si parla di sviluppo e lavoro bisogna partire da questa cosa ovvia. Quando siamo arrivati alla Regione, le aziende della sanità venivano pagate dopo 253 giorni, oggi sono 150. Andiamo avanti: a giugno arriveremo a 90 giorni, entro il 2015 a 60 giorni.

Oggi abbiamo sottoscritto con il ministero dell’Economia e delle Finanze il contratto che sblocca la terza parte di 1 miliardo e 686 milioni per i pagamenti dei debiti sanitari.

La Regione torna a pagare. Con questa nuova tranche, arriviamo a 5,4 miliardi di euro totali di anticipazione di liquidità che ci permettono di saldare i crediti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012. La Regione ha già ricevuto 3,7 miliardi circa di liquidità che hanno permesso di coprire per 1,5 miliardi i debiti verso le aziende sanitarie e per 2,28 miliardi i debiti verso gli Enti locali.

Così cancelliamo la vergogna di aziende e persone che lavorano per la pubblica amministrazione e vengono pagate anche un anno dopo. Una rivoluzione vera

 


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