12 maggio 2014 In Olanda un parto su tre avviene a casa. Ora anche nel Lazio è possibile Chi sceglie di partorire tra le pareti domestiche riceverà un rimborso di 800 euro per le spese. Vogliamo garantire ad ogni donna la possibilità di scegliere l’ambiente a lei più vicino, in cui sentirsi serena ma anche sicura nel dare alla luce un figlio

Anche in Italia sono sempre di più le donne che scelgono di partorire a casa, una alternativa sicura che riduce gli interventi medici inutili su donne e bambini sani.

In Europa è un fenomeno molto diffuso, in Olanda un parto su tre avviene a casa. Ora anche nel Lazio è possibile.

Chi fa questa scelta, dopo l’autorizzazione del medico, otterrà un rimborso di 800 euro. Nel 2011, infatti, la Regione aveva definito i criteri e le modalità per ricevere questo contributo, ma senza definire l’importo di fatto non era stato applicato. Dopo tre anni di attesa superiamo un altro ritardo.

Oggi il parto a domicilio è un’occasione concreta. Il rimborso serve a coprire le spese per le ostetriche libere professioniste che operano privatamente e che seguono le donne durante il travaglio. Questa possibilità è garantita solo se il ginecologo ha accertato che si tratta di un parto naturale senza complicazioni.

Potenziamo la rete dei consultori regionali. Questo decreto è un altro passo importante per rilanciarli e significa garantire la massima attenzione alle famiglie e ai loro problemi. Con questo provvedimento definiamo una serie di servizi che devono essere uguali in tutte le Asl, a differenza di quanto accade oggi, per garantire a tutte le persone uguale accesso alle cure e all’assistenza.


Tag: Blog
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