13 settembre 2011 Patriarchi arborei: il censimento

Hanno forme bizzarre, dimensioni colossali e ci raccontano la storia dell’Italia, testimoni di vicende millenarie che hanno caratterizzato il Paese. Querce, ulivi, olmi e tigli plurisecolari della Provincia di Roma, dallo scorso gennaio, sono oggetto del progetto di ‘Censimento dei Patriarchi Arborei’, realizzato in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. 

 

Il lavoro, voluto dall’Amministrazione provinciale e avviato dall’associazione Patriarchi della Natura in Italia con termine previsto per la fine del 2012, ha come obiettivo principale quello di individuare e schedare i grandi alberi e le piante da frutto del territorio provinciale, ai fini di una loro tutela e valorizzazione incoraggiata anche da organismi internazionali come l’Unesco. 

“Si tratta di un patrimonio inestimabile – ha sottolineato Nicola – Bisogna scommettere su un modello di sviluppo che oltre alla qualità della vita può produrre ricchezza: la natura non è delocalizzabile, conferisce unicità e la nostra è imparagonabile. Va riscoperto il valore di questo bene comune”.

All’interno della sala della Pace a palazzo Valentini sono, inoltre, esposti fino al 16 settembre oltre 250 tipi di frutti antichi di diverse regioni d’Italia, varietà che rischiano di scomparire perché non più richieste dal mercato. Tra questi, la pera ‘ trottola’ del Molise, la mela ‘selvatica’ dell’Abruzzo, la susina ‘Ovaden’ dell’Emilia Romagna, il carrubo di ‘Latina’ e lo zibibbo di ‘Ustica’.


Tag: Blog
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