23 giugno 2016 Patto per la giustizia sociale: non lasciamo sole le persone che hanno bisogno Quando siamo arrivati nel Lazio c’era un sistema di servizi per il lavoro vecchio e inefficiente, con un fortissimo squilibrio tra politiche passive e politiche attive. Noi stiamo cambiando tutto e continuiamo a lavorare insieme per potenziare gli strumenti di politiche attive già in campo e proporne di nuovi. Noi non ci giriamo dall'altra parte

Per noi è importante non lasciare mai sole le persone che hanno bisogno. Per questo abbiamo investito tanto, 150 milioni di euro nel 2015, per le politiche attive per il lavoro, per essere vicini a chi cerca lavoro nella nostra Regione. Quando siamo arrivati nel Lazio c’era un sistema di servizi per il lavoro vecchio e inefficiente, con un fortissimo squilibrio tra politiche passive e politiche attive. Noi stiamo cambiando tutto, anche grazie al patto per lo sviluppo e per il lavoro che abbiamo firmato con sindacati e forze datoriali nell’aprile del 2014.

Un nuovo importante passo su questa strada.  Continuiamo a lavorare insieme per potenziare gli strumenti di politiche attive già in campo e proporne di nuovi. Il protocollo che abbiamo firmato oggi con i sindacati, la regione e le forze datoriali si pone proprio questo obiettivo. Il fatto che  sia stato firmato  con tutte le associazioni penso sia un segnale che le cose possono cambiare. Soprattutto non dobbiamo dimenticare chi ha bisogno e non vuole rimanere solo rispetto a una condizione difficile di assenza di lavoro o, peggio, di ingresso nella sfera della povertà, come avviene per moltissime famiglie.

Noi non ci giriamo dall’altra parte e in particolare:

  • superiamo il vecchio sistema di assistenza passiva del reddito:  stiamo rafforzando un sistema di tutele che aiuti le persone nei periodi di non lavoro, condizionando fortemente il sostegno economico alla ricerca attiva di una nuova occupazione. Un modello egualitario ed inclusivo;
  • alimentiamo un sistema di politiche attive condiviso: con il protocollo rafforziamo un sistema di cooperazione pubblico-privato-sindacati per intercettare l’offerta di lavoro e orientare la forza lavoro nei settori più ricettivi. Poniamo fine alla solitudine di chi cerca lavoro;
  • la Regione istituirà anche la rete delle politiche per il lavoro, composta dalle parti che sottoscrivono il patto, dai Cpi (Centri per l’impiego) dagli enti accreditati, dal forum giovani, dall’Inps, dall’Inail, dalle camere di commercio e dall’ufficio scolastico regionale. La rete regionale, inoltre, opererà rispettando la centralità della persona, il miglioramento dell’efficienza dei servizi per il lavoro e la condivisione delle informazioni.

Mercato del lavoro, nel Lazio segni di ripresa. Gli ultimi dati Istat sul mercato del lavoro nella nostra Regione mostrano alcuni segnali positivi: nel primo trimestre 2016 gli occupati risultano pari a 2milioni e 311mila, circa 38mila in più rispetto al i trimestre 2015. Tra le altre cose è calato molto il tasso di disoccupazione femminile, siamo passati  dal 14,5% del i trimestre 2015 all’11,3%. Non basta ovviamente, perché la situazione rimane difficile per tantissime persone.

Andiamo avanti per consolidare questi segnali. Tutto ci fa ben sperare, proprio ieri abbiamo siglato un altro accordo sulla stabilizzazione dei lavoratori, con questa istituzione c’è una interlocuzione importante. Trovo giusta anche la verifica periodica del patto siglato oggi, e la prima sarà da qui a sei mesi. Dobbiamo farla con franchezza e tranquillità da parte di tutti, ed essere disponibili a rivedere qualche punto del testo se nella fase di applicazione ci fosse qualcosa che non va. Noi stiamo cercando di consolidare questi segnali, proseguendo il lavoro avviato durante la legislatura di concerto con le forze sindacali e con il mondo produttivo e la sua rappresentanza. A settembre organizzeremo una grande Giornata regionale per il lavoro, un convegno che non sia solo parole: chiameremo le aziende del Lazio a incontrare faccia a faccia coloro che cercano lavoro, senza dover fare il baciamano ai politici o avere le raccomandazioni del potente di turno.

Trasparenza e opportunità per tutti. Questo patto garantisce trasparenza perché diamo a tutti la possibilità di essere informati sulle occasioni di lavoro e assicuriamo pari opportunità con servizi per il lavoro che funzionano e che non lasciano spazio a raccomandazioni. Vogliamo creare un “modello Lazio” di politiche occupazionali e per lo sviluppo. La  nuova azione si inserisce in un percorso che, in questi tre anni, ci ha visto realizzare alcune azioni fortemente innovative su lavoro e sviluppo. su molte di queste, il lazio rappresenta oggi una “best practice” al livello nazionale.

Vicini alle persone e alle imprese. Lo stiamo facendo in tanti modi, con la riorganizzazione dei centri per l’impiego, oggi sono collegati tra loro, con la regione e con il ministero; con la rete Porta Futuro, presente ora anche nelle università, e con Spazio Attivo; Garanzia giovani; il sostegno alle aree di crisi e tante azioni per lo sviluppo.

Un nuovo progetto dedicato alle donne. Ieri è stato pubblicato il nuovo bando: 2,5 milioni per ricollocare le donne prive di impiego con almeno un figlio minore a carico di 6 anni compiuti e agevolazioni per le aziende che assumeranno donne con un contratto di ricollocazione.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica