30 aprile 2014 Il Patto per lo sviluppo e il lavoro. Meno tasse e più lavoro, meno sprechi e più servizi Un anno fa rischiavamo il fallimento, oggi siamo a un giro di boa. Ecco il nostro piano, non è un punto di arrivo ma un punto di partenza in tutti i settori: dall’economia, all’ambiente, alla salute, al diritto allo studio. Scopri qui i nostri progetti

Un anno fa la Regione Lazio era un ente vicino al fallimento. “Un bilancio tecnicamente in default”, parole della Corte dei conti. Abbiamo lavorato fin da subito per salvare il Lazio dal fallimento. Stiamo saldando i debiti, abbiamo immesso miliardi di euro nel sistema economico e stiamo dimezzando i tempi di pagamento delle fatture.  Ora la fase del risanamento è avviata ma oggi siamo a un giro di boa, è tempo di creare lavoro vero.

Le risorse per lo sviluppo. Si tratta in totale di 4 miliardi di euro. Di questi, 2,4 miliardi sono provengono dai fondi Ue e dal Fondo nazionale sviluppo e coesione, e 1,6 miliardi di euro dal bilancio regionale.

Prima di tutto le persone. È questo il nome del patto che abbiamo presentato per ripartire e far tornare il Lazio a essere una Regione più giusta, equa e vicina a tutte e a tutti. 

Dieci sfide sul futuro del Lazio. Oggi abbiamo firmato insieme a 23 associazioni di categoria il ‘Patto per lo Sviluppo e il Lavoro’ che guiderà il nostro lavoro e le nostre scelte da qui fino al 2018. Il Patto si fonda su dieci assi tematici, dieci scelte con cui vogliamo sostenere l’emergenza attuale e intervenire sui principali fattori di rallentamento della competitività.

Eccole:

1. Favoriamo l’accesso al credito. È il primo impegno che abbiamo preso con le imprese. In questi mesi abbiamo stretto un nuovo patto tra sistema bancario, imprese e pubblica amministrazione.

  • Riorganizziamo il sistema regionale del credito. L’abbiamo avviata alla fine del 2013, con il superamento di bil e unionfidi, la stiamo portando avanti e stiamo anche attivando il fondo di riassicurazione regionale per i confidi, che sarà gestito con una gara pubblica.
  • Sosteniamo le imprese con due grandi linee di finanziamento: una, da 100 milioni di euro, con risorse regionali e fondi europei, l’altra, da 125 milioni di euro, grazie ad accordo per finanziare i prestiti e sostenere gli investimenti delle imprese.

2. Più forza al sistema delle imprese. Per affrontare l’emergenza produttiva e occupazionale del Lazio stiamo ripartendo dai territori, che vogliamo sostenere e rilanciare. Un esempio? Gli accordi di programma che abbiamo fatto per le province di Rieti e Frosinone. Siamo al lavoro per costruire una nuova economia, vogliamo far crescere le imprese, creare lavoro e migliorare la qualità della vita delle persone. Ecco come:

  • 500 nuove imprese nei prossimi 5 anni con Startup lazio! , il nostro programma per favorire la nascita di nuove realtà economiche  e produttive. Con i bandi già avviati sono stati investiti 31 miliardi
  • Internazionalizzazione delle imprese. presto applicheremo le linee guida che abbiamo presentato a marzo. Per il 2014 abbiamo già stanziato 11,4 milioni di euro. Il nostro obiettivo è arrivare a uno stanziamento complessivo di 65 milioni di euro tra risorse del bilancio regionale e fondi europei. Entro l’anno approveremo la nuova legge regionale per il riconoscimento e il rafforzamento delle reti di impresa.

3. Più forza al lavoro e all’occupazione dei giovani, con una serie di misure concrete per incidere sul dramma della disoccupazione. Siamo la prima regione italiana a attivare il programma ‘Garanzia giovani’, si tratta di 137 milioni di euro per accompagnare i ragazzi e le ragazze e introdurli al mondo del lavoro.  Ecco come stiamo intervenendo:

  • La nuova disciplina sui tirocini, che pone limiti di tempo e stabilisce una indennità mensile minima di 400 euro. E poi la nuova disciplina dell’apprendistato, che dà il via al contratto di apprendistato per l’alta formazione.
  • La consulta dei lavoratori autonomi, la istituiamo per dare rappresentanza a chi non ce l’ha.
  • Il progetto “torno subito” con cui finanziamo esperienze di lavoro o di formazione all’estero dei giovani a patto che poi tornino in Italia. Non sarà un vantaggio solo per loro ma anche per le imprese del Lazio, che potranno contare su professionisti più preparati.
  • Il contratto di ricollocazione e la sperimentazione del reddito minimo. Ci stiamo lavorando ll’interno della programmazione dei fondi europei 2014 – 2020.

4. Più forza alla green economy, per risolvere le situazioni più critiche e voltare pagina a partire dal risanamento della  Valle del Sacco e dal problema dell’arsenico, a cui vogliamo trovare una soluzione definitiva. Ecco come:

  • Una nuova stagione di pianificazione, che avvieremo presto
  • Un nuovo piano energetico entro il 2014, così sostituiamo quello attuale, fermo al 2001.
  • Un nuovo piano rifiuti entro la prima metà del 2014, per sostenere investimenti sulle rinnovabili, sull’efficientamento, sulla rigenerazione edilizia.
  • Una nuova stagione dell’urbanistica, con l’approvazione del nuovo piano casa e del testo unico che accorperà 72 leggi.
  • Sosteniamo l’economia del mare, una risorsa che vogliamo valorizzare. Stiamo sbloccando e destinando circa 30 milioni di euro ai comuni per la riqualificazione del litorale.

5. Più forza al sistema della conoscenza, che è una grande risorsa per la nostra regione, che è sede di 6 università pubbliche, con oltre 200mila iscritti; quasi 300 fra laboratori ed enti di ricerca, parchi scientifici, distretti tecnologici.

  • Innoviamo il mondo della formazione, con la creazione di nuove scuole di alta formazione e la sperimentazione di nuove esperienze di formazione “on the job”.
  • Continuiamo a garantire il diritto allo studio. Per prima cosa abbiamo risolto l’emergenza delle borse di studio, le abbiamo pagate tutte: c’erano studenti che aspettavano dal 2008. Siamo al lavoro per trasformare Laziodisu in una nuova agenzia per il diritto alla conoscenza.
  • Sosteniamo la ricerca, abbiamo già sbloccato 60 milioni di euro ai quali presto aggiungeremo altri 60 milioni di euro, dalla nuova programmazione del Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale.

6. Più forza all’integrazione sociale, con la costruzione di una nuova rete di assistenza sul territorio, anche attraverso le Case della salute. Portare la sanità del Lazio fuori dal commissariamento è un grande obiettivo non solo per tutelare diritto alla salute dei cittadini, ma anche per sbloccare risorse e avviare la riduzione della curva fiscale.

7. Più forza al sistema della mobilità e infrastrutture. Definiamo entro l’anno il primo piano regionale dei trasporti della mobilità e della logistica. Avremo una sola azienda di mobilità, l’Astral, che svolgerà sia le attività di Aremol, l’Agenzia Regionale per la Mobilità, che di quelle di Cotral Patrimonio non funzionali ai servizi di trasporto pubblico.

  • Servizio ferroviario più efficiente. Confermiamo l’impegno a completare entro il 2014 la consegna dei 26 nuovi treni.
  • Completiamo le infrastrutture strategiche, a cominciare dalla trasversale Orte – Civitavecchia e affrontando il nodo della Roma – Latina. E poi valorizziamo l’aeroporto di Fiumicino e il porto di Civitavecchia, due risorse strategiche per trainare lo sviluppo dell’indotto commerciale e manifatturiero.

8. Più forza all’agricoltura. Sosteniamo il ritorno alla terra, che è un’opportunità non solo per la crescita ma anche per la cura e la salvaguardia del nostro territorio. Nella nuova programmazione continueremo a sostenere l’innovazione e la nascita e crescita delle imprese. Entro l’estate partiranno a Latina e a Viterbo le prime due case dell’agricoltura, saranno i centri dell’innovazione e della semplificazione amministrativa e le porte d’accesso unitarie alla regione per il mondo agricolo.

9. Più forza all’agenda digitale, con l’impegno a portare la banda larghissima in tutti i comuni del lazio, a estendere il wifi pubblico, a rafforzare l’open data, a promuovere nuovi servizi telematici.

10. Più forza alla cultura e al turismo. L’Expo 2015 rappresenta in questo senso una grande opportunità di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio. Saremo presenti con una serie di eventi non solo a Milano ma anche nel Lazio. Presto presenteremo il nuovo sito visitlazio.com, un portale del turismo legato proprio a questa sfida.

Tutte queste iniziative non rappresentano un punto di arrivo, ma il punto di partenza di un percorso che avrà momenti di verifica, ma soprattutto ha un’agenda di impegni molto precisi per cambiare il futuro della nostra regione. Finalmente torniamo ad avere una visione, è molto
importante perché condivisa da artigiani, commercianti, imprenditori, forze del lavoro e del sindacato, in una regione che sta cambiando e vuole essere molto più vicina alle persone.

Se vuoi, scarica e leggi il ‘Patto per lo Sviluppo e il Lavoro’


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet