12 febbraio 2015 Regione e Autorità anticorruzione insieme per sbarrare la strada al malaffare Va avanti il nostro percorso per riportare al centro la trasparenza e la legalità. Abbiamo firmato un protocollo insieme a Raffaele Cantone per rendere più efficaci le misure di lotta alla corruzione e ai fenomeni criminali. È la dimostrazione che le parti sane dello Stato possono unirsi e lavorare insieme. Siamo orgogliosi, il nostro è il primo ente italiano che firma un accordo di questo tipo

Due anni fa, quando siamo arrivati, la nostra era una regione mortificata dagli scandali e simbolo del malaffare. Proprio per questo ci siamo impegnati fin dal primo momento per riportare al centro la trasparenza, la prevenzione e la lotta alla corruzione. Tutto questo è stato per noi il punto di partenza, la precondizione per far funzionare bene le cose e per garantire servizi di qualità a cittadini e imprese.

Oggi facciamo un altro passo avanti. Insieme al presidente dell’Autorità nazionale contro la corruzione Raffaele Cantone abbiamo firmato un protocollo per rendere più efficaci le misure di lotta alla corruzione e ai fenomeni criminali. Siamo il primo ente italiano che firma un protocollo di questo tipo con l’Anac. È la dimostrazione che le parti sane dello stato possono unirsi e lavorare insieme.

Agiamo con ancora più forza, consapevolezza e intransigenza. L’indagine “Mafia capitale” ha aperto un’ulteriore squarcio sul livello di corruzione e di penetrazione dei fenomeni mafiosi nel nostro territorio, nel tessuto produttivo, fin dentro le istituzioni. uno scossone fortissimo, che ci ha richiamato a reagire con ancora più forza.

Monitoriamo i settori più a rischio. Dalle iniziative a maggiore rilevanza economica, come i servizi di logistica sanitaria e le macchine per laboratori in sanità, ai settori considerati più a rischio, estendiamo i controlli insieme ad Anac anche  ad altre iniziative che vogliamo proteggere e che rappresentano per noi un modello avanzato e innovativo di acquisizione e consumo dei servizi.

Aumentiamo i controlli. Dalle determine a contrarre alle procedure di affidamento come bandi di gara, capitolati, schemi di contratto e fino all’esecuzione dei contratti: dalle perizie di variante agli accordi bonari e ai contratti di transazione, solo per fare qualche esempio.

Ecco alcune delle principali azioni che abbiamo messo in campo:

Ridotti i centri decisionali. Riducendo i decisionali si riduce anche il pericolo di infiltrazioni e fenomeni. l’abbiamo fatto in tanti modi: abbiamo dimezzato le direzioni regionali, ridotto il numero delle società, che sono passate da 8 a 2, e poi abbiamo sfoltito di molto i  Cda, che abbiamo ridotto di 450 unità.

Digitalizzazione dei processi amministrativi e della spesa. La nostra è la prima regione in italia ad aver introdotto la fatturazione elettronica. con la centrale acquisti, poi, abbiamo digitalizzato completamente il processo di acquisti di beni e servizi. Stiamo costruendo anche un albo elettronico dei fornitori, che prevede una rotazione delle aziende e una “white list” con cui privilegiamo le aziende virtuose.

Riduzione della discrezionalità amministrativa. quando siamo arrivati. Abbiamo trovato un debito commerciale di 12 miliardi di euro, e un’assenza totale di criteri di pagamento: per questo abbiamo introdotto un metodo rigoroso per il pagamento dei fornitori.

Lotta contro frodi e corruzione nella gestione dei fondi europei. Abbiamo introdotto  un sistema di controlli e misure anche per  prevenire fenomeni di corruzione nella gestione e nell’utilizzo delle risorse europee. Abbiamo messo a sistema una serie di misure per contrastare la corruzione e la frode nel settore dei fondi strutturali e di investimento, in particolare rispetto alla redazione dei bandi e alla scelta dei contraenti.

Formazione del personale amministrativo in materia anticorruzione in collaborazione con l’istituto jemolo abbiamo stipulato un protocollo di intesa con la scuola nazionale di amministrazione per svolgere attività di formazione rivolte a tutto il personale in materia di anticorruzione e trasparenza.

Le prossime tre azioni:

Open data. Siamo pronti a partire con il portale open data della Regione. In particolare metteremo online tre sezioni: openspesa, con cui renderemo disponibili tutte le informazioni relative alle risorse economiche. a questa sezione seguiranno openprogetti e opensanità, che riguarderanno rispettivamente i progetti della Regione finanziati con i fondi europei e il sistema sanitario regionale.

Rotazione dei dirigenti e dei funzionari. Abbiamo già ruotato il 90% dei direttori e il 25% dei dirigenti. e poi abbiamo rinnovato completamente i vertici nei settori sensibili. e non ci fermiamo qui ma andiamo avanti. e entro il 2015 ruoteremo chi ha funzione ispettive nelle Asl.

Legge sulla trasparenza. La legge sulla trasparenza è pronta ad affrontare il percorso in consiglio: in questo modo possiamo integrare e aumentare i livelli di tutela del testo unico sulla trasparenza: questa legge farà del Lazio la Regione più ‘trasparente’ d’Italia.

Costruiamo una Regione pulita, togliamo terreno alla cattiva politica e al malaffare e sperimentiamo un metodo che potrà essere utile anche ad altre parti dello stato.

Lo ha sottolineato anche il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone: “Abbiamo ritenuto che il primo caso da sperimentare, abbiamo altri dieci richieste, dovesse essere la Regione Lazio perchè  è la Regione più importante di Italia. Verifichiamo quindi su un campo particolarmente ostico la possibilità di operare sul piano dei controlli preventivi. Nessuno vincerà la lotta a corruzione se la pubblica amministrazione non fa la sua parte”.


Tag: Blog
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