7 gennaio 2015 Vicini alle famiglie: cinque progetti per migliorare i servizi Dagli asili nido alle case famiglia per disabili, dalla rete dei centri per la famiglia alle attività per sostenere l’integrazione socio-educativa di tutti i ragazzi a prescindere dal reddito. Apriamo il nuovo anno ancora più vicini alle famiglie. Scopri tutti i nostri progetti

Apriamo questo nuovo anno partendo dalle famiglie, da chi si trova in difficoltà e da chi ha bisogno. Fin da quando siamo arrivati siamo al lavoro per non lasciare sole le persone. Lo stiamo facendo in modo concreto, perché per evitare la crisi sociale e il degrado civile servono molti fatti e poche parole.

Stiamo portando avanti 5 azioni per sostenere le famiglie: dagli asili nido alle case famiglia per disabili passando per i ragazzi ed il terzo settore.

La rete dei centri per la famiglia. Luoghi di aggregazione con tanti servizi a disposizione per i nuclei familiari e strutture di supporto ai servizi sociali dei Comuni e dei Distretti socio-assistenziali. Ogni Centro potrà ospitare una equipe multiprofessionale composta da varie figure: l’assistente sociale, lo psicologo, l’educatore professionale.  Ne apriamo 6, uno a Roma e uno in ogni provincia. Finanziamo questo progetto con 800mila euro che serviranno per la prima fase e per il primo anno di funzionamento della rete.

Ecco alcuni dei servizi e delle competenze dei centri per la famiglia: accoglienza, informazioni, orientamento ai diritti e ai servizi, sportello di mediazione linguistica e culturale per l’accesso ai servizi e ai diritti per le famiglie migranti, mediazione familiare, supporto alla genitorialità, attività di prevenzione al disagio educativo come home visiting, progetti di doposcuola e gruppi di auto mutuo aiuto. E ancora: polo affido: supporto ai distretti per le attività di informazione, sensibilizzazione, monitoraggio, valutazione e reclutamento delle famiglie risorsa, incubatore per associazionismo familiare, raccordo con i consultori per le prese in carico integrate, punti di riferimento territoriali per le adozioni internazionali.

I progetti per il terzo settore. Anche qui sosteniamo diversi servizi: attività integrative di case famiglia, centri diurni, accoglienza minori, progetti per mamme sole con bambini, per papà separati, supporto alla genitorialità e mediazione familiare. Mettiamo a disposizione 1,3 milioni di euro, il bando finanzierà 40-45 progetti da 30mila euro in media.

L’integrazione socio-educativa dei ragazzi. Sosteniamo i ragazzi che vengono da famiglie disagiate e diamo anche a loro l’opportunità di fare attività sportive, di musica, danza e arti espressive. Tutti, a prescindere dal reddito, devono avere la possibilità di frequentare la palestra, la scuola calcio o il corso di chitarra, sono momenti  essenziali per lo sviluppo e la socializzazione dei più giovani. Anche in questo caso investiamo 1,3 milioni di euro. In particolare con queste risorse mettiamo a disposizione 4.300 voucher da 300 euro all’anno per bambino/ragazzo che saranno destinati alle famiglie a basso reddito attraverso i Distretti e grazie a convenzioni tra Comuni e associazioni sportive, scuole di musica e centri danza, per ottimizzare le risorse.

Le case famiglia per disabili. Sosteniamo e ampliamo la rete delle case famiglia per ragazzi disabili. Investiamo in tutto 6,2 milioni di euro, 3,4 milioni per  le 12 case esistenti nel Lazio e  2,8 milioni per l’apertura di nuove strutture o l’ampliamento dei posti di quelle già operative.

Il piano per gli asili nido. Facciamo un investimento senza precedenti per ampliare la rete degli asili nido pubblici e convenzionati, migliorare la qualità dei servizi esistenti, sostenere l’accesso al lavoro delle donne con figli e contrastare la crisi demografica. Grazie a questo progetto creiamo 650 nuovi posti tramite un bando rivolto ai Comuni, e di quasi 10mila attraverso l’impiego dei fondi europei. Investiamo in tutto 54,5 milioni di euro, 4,5 milioni subito, 50 milioni attraverso i fondi strutturali europei per gli asili nido. La nuova legge regionale sui servizi socio-educativi per l’infanzia. L’ampliamento e il potenziamento della rete dei nidi sarà sostenuto dalla nuova legge con cui sostituiremo quella che li regola oggi, che risale al 1980 e non è più capace di rispondere ai bisogni e alle esigenze delle famiglie in un contesto sociale e occupazionale completamente cambiato. Scopri tutti i dettagli del piano per gli asili nido.

Andiamo avanti così perché soprattutto in un momento come questo non è possibile lasciare sole le persone in difficoltà.


Tag: Blog
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