18 settembre 2013 Abbiamo dichiarato guerra alle liste d’attesa negli ospedali. Ecco il nostro piano Troppe volte si chiede di fare un'analisi o un esame e ci si mette in fila per anni, mentre facendola a pagamento si può fare lo stesso giorno. Così non si può andare avanti. Siamo al lavoro per un piano in grado di affrontare e risolvere questo problema. Vogliamo portare giustizia rimettendo al centro la dignità della persona che ha diritto ad avere un'assistenza gratuita e pubblica

Abbiamo dichiarato guerra alle liste di attesa negli ospedali.

Troppe volte si chiede di fare un’analisi o un esame e ci si mette in fila per anni, mentre facendola a pagamento si può fare lo stesso giorno. Così non si può andare avanti.

Siamo al lavoro per un piano in grado di affrontare e risolvere questo problema. Vogliamo portare giustizia rimettendo al centro la dignità della persona che ha diritto ad avere un’assistenza gratuita e pubblica.

Entro l’anno ci sarà anche la nuova gara per il Recup, che è in proroga da 11 anni. Sarà un passaggio importante per realizzare la nuova sanità che stiamo costruendo.

Dal primo gennaio con i nostri progetti inizia una netta e drastica riduzione delle lunghissime e inumane liste di attesa. Non lo si fa con la bacchetta magica ma con una politica concreta.

Ecco il piano che stiamo portando avanti.

TEMPI CERTI
Oggi i tempi medi di attesa sono tre volte superiori ai limiti fissati. Con il nuovo piano le prestazioni saranno erogate secondo un codice di priorità, che differenzia i tempi di attesa assegnato dal medico di base. Le visite più urgenti dovranno essere eseguite entro 72 ore, non di più. Poi ci sono altre classificazioni: ‘Breve’, da eseguire entro 10 giorni, ‘Differibile’, da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici, o ‘Programmata’. Tra le visite specialistiche ci sono quelle cardiologica, oncologica, neurologica, ginecologica; per la diagnostica gli esami di risonanza magnetica, tac, ecografie.

RECUP ANCHE PER LE STRUTTURE ACCREDITATE
Oggi nel Lazio il Recup gestisce solo le agende delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche. Il sistema cambia, tutte le agende delle strutture pubbliche accreditate, private e classificate, dovranno confluire nel Recup regionale fino a un massimo del 60% di quelle prodotte quotidianamente. La difesa del diritto alla salute è garantita dal sistema sanitario pubblico e gli accreditati ne fanno parte. Quindi, come tutte le altre strutture, devono farsi carico di una serie dei diritti e dei doveri.

LIMITI ALL’INTRAMOENIA
Oggi non esiste alcun limite all’intramoenia. Con il nostro nuovo Piano, gli ospedali provvederanno alla riduzione o alla sospensione della libera attività professionale in quelle unità operative in cui i tempi di attesa superano quelli previsti dal programma della Regione.

PACCHETTI DI CURA
Le visite per le malattie croniche, come il diabete, le cardiopatie e le malattie respiratorie, potranno essere prenotate direttamente dai medici attraverso percorsi di cura unitari con visite e prestazioni programmate.

LA PRENOTAZIONE DIRETTA DELLE VISITE E’ PIU’ FACILE
Sarà effettuata dai medici di medicina generale o dai pediatri. In questo modo è possibile ottenere l’esame necessario, nel caso il medico ravvisi l’urgenza, entro le 72 ore.

APPARECCHIATURE IN SERVIZIO 12 ORE
Le TAC o risonanze magnetiche dovranno rimane in funzione per 12 ore al giorno.

DIRETTORI GENERALI IN PRIMA LINEA 
Il rispetto di questo piano sulle liste di attesa sarà inserito tra gli obiettivi che i nuovi direttori generali di Asl e ospedali dovranno rispettare per ottenere il rinnovo dell’incarico.


Tag: Blog
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