13 ottobre 2014 Al via il più grande piano in italia contro l’omofobia nelle scuole Coinvolge 50 istituti e 25.000 ragazzi in tutto il Lazio con progetti innovativi legati ai diritti e alla lotta all’omofobia e alla transfobia, fenomeni di cui le ragazze e i ragazzi devono diventare più consapevoli. E' una questione di civiltà: non lasceremo mai solo chi viene discriminato perché lesbica o gay nelle nostre città e nelle nostre scuole

Oggi tante persone sono condannate ad avere paura perché sono quello che sono. È un problema che esiste e se non ce ne occupiamo non potrà che peggiorare e contribuiremmo noi stessi a creare degrado  nella nostra civiltà. Lasciare da parte i diritti perché ci sono altri problemi più importanti a cui pensare, come l’economia da ricostruire, sarebbe un grande passo indietro.

Le differenze sono una ricchezza e un valore, non un problema. Proprio per questo sta partendo nella nostra Regione un grande piano contro l’omofobia nelle scuole: coinvolge 50 istituti e 25.000 ragazzi in tutto il Lazio ed è la più grande iniziativa di questo tipo mai realizzata in Italia.

Formiamo cittadini che sappiano stare al mondo. La scuola che abbiamo in mente serve anche a questo, non solo a insegnare le nozioni. I temi principali che verranno affrontati sono proprio i diritti e la lotta all’omofobia e alla transfobia, fenomeni di cui le ragazze e i ragazzi devono diventare più consapevoli.

Collaboriamo con le associazioni lgbt.  È un passaggio di testimone importante per dare una risposta ampia e organizzata al fenomeno dell’omofobia insieme a chi ogni giorno è vicino a queste realtà. In particolare abbiamo premiato quattro progetti di che sono stati presentati da alcune associazioni in difesa delle persone lesbiche, gay e trans.

Non lasciamo solo nessuno. vogliamo lanciare un messaggio chiaro: non lasceremo mai solo chi viene discriminato perché lesbica o gay nelle nostre città e nelle nostre scuole, dobbiamo continuare a lottare contro l’ignoranza e il pregiudizio, perché tutte e tutti siano liberi e felici di essere se stessi. Le discriminazioni non devono aver cittadinanza, il rispetto dell’individualità è sacro.


Tag: Blog
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