2 luglio 2015 Ospedale di Colleferro: potenziamo la struttura e definiamo standard di sicurezza e qualità per le cure La decisione della Regione sul reparto di ostetricia e ginecologia è dettata, nell’ambito di quanto definito a livello nazionale, da standard di sicurezza, e di qualità dell'assistenza e delle cure. Per essere sicuro un reparto di questo tipo deve eseguire 500 parti all’anno

Con il decreto 412/14 l’ospedale di Colleferro è stato complessivamente potenziato con 30 posti letto in più. Tra gli ospedali delle Asl è quello che ha avuto l’incremento maggiore.

Con l’aumento dei posti letto la struttura assume un ruolo rilevante all’interno della rete dell’emergenza:

+ 4 posti letto in terapia intensiva

+ 10 posti letto di osservazione breve e medicina d’urgenza

+ 3 posti letto di chirurgia, che diventano in totale 63

+ 16 posti letto per psichiatria, servizio che prima non c’era

+ 21 posti letto di area medica, che viene quasi raddoppiata passando da 25 a 46 posti letto

Viene potenziata in questi giorni  l’area  dell’oculistica con l’attivazione di nuovi servizi  che completano l’offerta dell’ospedale riducendo la necessita di spostamenti.

L’ospedale inoltre è inserito nella rete dell’emergenza anche con un team neurovascolare e per la traumatologia e sarà collegato  al sistema di telemedicina e trasmissione immagini con l’hub del Policlinico Umberto I che fornirà assistenza in tempo reale ai medici.

La struttura sarà anche dotata di una area per l’elisoccorso attiva 24 ore su 24

Arriva anche nuovo personale: la Asl è stata autorizzata ad assumere in deroga 2 radiologi, 2 anestesisti, risorse per la farmacia aziendale territoriale per il servizio di prevenzione.

Per quanto riguarda i reparti di Ostetricia e Ginecologia, a livello nazionale sono stati fissai degli standard di sicurezza con decreto del Ministero della Salute e successivamente ribaditi anche nell’ultimo rapporto del Comitato di bioetica della Presidenza del Consiglio dei ministri. Gli studi individuano nella frammentazione dei punti nascita, soprattutto con meno di 500 parti l’anno, l’elemento  che aumenta di molto il rischio clinico per la mamma e il nascituro.

Presso l’Unità operativa di ostetricia dell’ospedale di Colleferro, in provincia di Roma, i parti sono stati 164 fino al 31 maggio, cioè poco più di uno al giorno. La stima è che l’ospedale non raggiunga neanche nella seconda metà dell’anno quota 500, come d’altronde non è successo neanche lo scorso anno. Nella struttura risultano elevatissimi i dati relativi al parto cesareo. La decisione della Regione sul reparto di ostetricia e ginecologia è dunque dettata, nell’ambito di quanto definito a livello nazionale, da standard di  sicurezza, e di qualità dell’assistenza  e delle cure. La sicurezza delle donne e dei bambini al momento del parto viene prima di ogni sensibilità politica.

A disposizione dei cittadini di Colleferro e di tutto il comprensorio c’è quindi una struttura rinnovata e  all’avanguardia, organizzata per rispondere ai bisogni dettati dall’emergenza.


Tag: Blog
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