5 maggio 2016 Residenze sanitarie assistenziali: più servizi e più vicini alle famiglie Le residenze sanitarie assistenziali svolgono un ruolo centrale all’interno della rete di servizi sociosanitari del territorio del Lazio. Anche in questo caso l’obiettivo è garantire servizi più efficienti e di qualità alle persone, garantendo assistenza a un numero sempre maggiore di pazienti, aumentando i posti disponibili e sostenendo economicamente le famiglie

Le Rsa, le residenze sanitarie assistenziali, rappresentano una componente fondamentale del nostro sistema socio sanitario. Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo, stiamo lavorando per garantire un livello elevato di assistenza socio sanitaria ai cittadini del nostro territorio e dare risposte concrete ai pazienti. Lo facciamo in tanti modi:  aumentando la platea degli assistiti,  dando alle loro famiglie la possibilità di scaricare le spese sanitarie sostenute e sostenendo gli enti locali che erogano i servizi sul territorio dando la certezza dei tempi sul fronte dei trasferimenti ai Comuni.

Ecco quello che stiamo facendo:

Aumenta la platea degli assistiti. Le modalità di accesso ai servizi di RSA saranno aggiornate alle nuove disposizioni in materie d’ISEE e i parametri saranno adeguati ai livelli previsti in altre Regioni. La soglia per garantire l’accesso agevolato ai servizi di RSA con la partecipazione totale o parziale del Comune ai costi a carico degli utenti passa da 13mila a 20mila euro.

La Regione contribuisce alla spesa sostenuta dai Comuni. La Regione si impegna a concorrere alla spesa sostenuta dai Comuni per la partecipazione ai costi degli utenti, garantendo il finanziamento di una quota pari almeno al 40% a partire dall’anno 2016. Per le quote riferite alla componente sociale per gli anni dal 2013 al 2015, non ancora erogate in presenza di certificazione del debito, i Comuni potranno utilizzare le disponibilità residue delle risorse regionali afferenti alle politiche sociali.

Nuovi posti letto a disposizione dei pazienti. Sarà privilegiata la riconversione di strutture per acuti che intendono attivare nuovi posti residenza per il livello intensivo ed estensivo da stimarsi tenendo conto anche della presenza di altre strutture per anziani sul territorio. La Regione, inoltre, effettuerà la tempestiva valutazione delle richieste di riconversione di attuali posti di RSA esistenti ed accreditati in nuovi posti residenza per il livello intensivo ed estensivo sulla base della cronologia delle richieste e del fabbisogno regionale.

Regolamentazione del lavoro. Il personale  dovrà avere con la struttura un rapporto di lavoro di dipendenza regolato dal CCNL sottoscritto dalle associazioni datoriali maggiormente rappresentative nel settore sanitario. La modifica dei requisiti organizzativi sarà recepita integrando i Decreti del Commissario ad acta di riferimento.

Ci eravamo assunti l’impegno di non far pesare sui cittadini l’impatto delle nuove norme Isee e lo abbiamo fatto: con l’aumento della soglia di esenzione riusciremo a garantire alle famiglie e alle persone più fragili un servizio fondamentale e d’ora in poi saremo in grado di integrare in misura equa la spesa degli enti locali.


Tag: Blog
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