9 luglio 2013 Entro l’estate via 70 leggi vecchi e inutili. Semplificazione e investimenti, la nostra ricetta per far ripartire lo sviluppo Ci saranno nuove leggi, meno norme e più efficienza per andare incontro a quello che tutti chiedono, cioè una Regione più amica. Ecco il nostro piano

Alla Regione abbiamo trovato 5 mila leggi e nessun Testo Unico.

E le imprese lanciano l’allarme. Di burocrazia, infatti, stanno morendo. Negli ultimi mesi, per esempio, i posti di lavoro persi soltanto nel settore dell’edilizia sono quasi 700mila.

Ci sono troppe norme, spesso in conflitto tra loro. Vogliamo snellire e rendere più chiare le procedure amministrative della Regione per rilanciare l’economia e migliorare la vita delle aziende e delle persone.

Per questo entro luglio presenteremo una legge taglia norme: cancelleremo 70 leggi vecchie e inutili.

E’ un percorso che vogliamo portare avanti insieme ai cittadini, alle imprese e alle realtà del territorio. Nei prossimi quattro mesi costruiremo un grande piano, una vera e propria Agenda della Semplificazione.

Siamo convinti di una cosa: lo sviluppo riparte grazie agli investimenti economici ma anche grazie alla semplificazione, dicendo basta alla burocrazia. Anche perché le opacità e i vizi che abbiamo visto nei mesi scorsi spesso sono figli di questo eccesso di norme.

Ci saranno nuove leggi, meno norme e più efficienza per andare incontro a quello che tutti chiedono, cioè una Regione più amica.

Con una grande novità. Valuteremo in modo diverso il lavoro dei dirigenti della Regione. Chi semplifica la vita alle persone avrà una valutazione più alta, proprio come facciamo con la pagella per i direttori di Asl e ospedali.

Ecco alcuni obiettivi del nostro piano:

Più dialogo tra Regione e persone. Oggi ci sono troppi canali di comunicazione, che spesso si sovrappongono e sono in conflitto tra loro: decine di numeri verdi, e-mail, portali web. Una confusione. E i cittadini non sanno a chi rivolgersi. Rivoluzioneremo questo settore.

Un nuovo metodo di lavoro per gli uffici. Dal modello delle autorizzazioni si passa a quello dei controlli successivi, più semplici e veloci.

Open Data per favorire la trasparenza nei rapporti con i cittadini. In rete ci saranno tutte le informazioni utili, che sono anche un’opportunità per imprese innovative e start up.


Tag: Blog
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