3 maggio 2016 Sociale: al via il nuovo piano, lo scriviamo insieme In questi tre anni di lavoro abbiamo promosso un nuovo approccio alle politiche sociali e messo in campo una serie di iniziative e risorse per sostenere in tanti modi chi è in difficoltà: le famiglie, le fasce più povere, gli anziani, i migranti. E nel frattempo abbiamo avviato il percorso di ascolto per la redazione del piano sociale regionale come strumento operativo per coordinare le nostre politiche e dare sistematicità agli investimenti

Oggi al via il percorso di partecipazione per scrivere insieme il nuovo piano sociale della Regione: uno strumento importantissimo per coniugare le esperienze e le azioni positive che abbiamo messo in campo in questi anni con l’innovazione nel campo degli interventi e delle politiche sociali. Lo facciamo coinvolgendo tutti gli attori sociali, abbiamo un obbligo etico. In questi tre anni di lavoro abbiamo promosso un nuovo approccio alle politiche sociali e messo in campo iniziative e risorse,  e ora inizia una nuova sfida nuova che affrontiamo insieme a Comuni, operatori dei servizi pubblici, terzo settore, associazioni, cittadini. Un altro passo avanti nell’impegno per i più deboli.

Ecco una carrellata di numeri e azioni che abbiamo portato avanti in questi mesi per sostenere chi è in difficoltà:

Dopo 16 anni di attesa arriva la nuova legge sulle politiche sociali, che recepisce legge 328 del 2000. In questi giorni in consiglio c’è stata una positiva accelerazione e, presto, la legge potrà essere approvata dalla commissione, per passare poi al voto definitivo del consiglio. Parallelamente, abbiamo avviato il percorso di ascolto per la redazione del piano sociale regionale come strumento operativo per coordinare le nostre politiche e dare sistematicità agli investimenti.  Sul welfare stiamo cambiando tutto e cambieremo ancora di più. Non c’è da diciassette anni il Piano regionale sul sociale e oggi parte la più straordinaria fase di ascolto e di concertazione di tutto il mondo del sociale per arrivare a ottobre alla chiusura e alla stesura di questo Piano.

L’integrazione socio-sanitaria. Il simbolo di questo nuovo approccio sono le case della salute, ne abbiamo già aperte 9 e ne apriremo entro il 2016 altre 10. Ma vogliamo anche fare un passo in avanti sulla loro missione, perché dovranno diventare sempre più case del welfare, punto di riferimento di prossimità dei servizi sociosanitari.

Quasi 200mln in tre anni e quasi 500 progetti finanziati. Abbiamo fatto importanti investimenti nelle politiche sociali, anche nelle difficoltà di bilancio causate dai tagli. Tra le azioni promosse: 20 milioni per i bandi contro la povertà e per l’inclusione; 5 milioni per i servizi anti-violenza.

Interventi per la famiglia: 46 progetti per il sostegno alle case famiglia, servizi per famiglie vulnerabili; finanziati progetti di miglioria in 203 asili del comune di roma e 49 nel resto della Regione a Roma è nato grazie al finanziamento regionale il primo coworking per mamme che lavorano.

Sostegno alle fasce più povere della società 76 progetti del piano povertà, tra i quali c’è, ad esempio, il sostegno all’emporio della carità della Caritas di Roma, a Ponte Casilino.

Migranti: da sottolineare l’attenzione ai servizi sociosanitari e il sostegno a centri d’eccellenza dedicati ai migranti, come quello a Trastevere dell’istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto alle malattie della povertà.

Politiche attive attraverso lo sport e la cultura: siamo riusciti ad attivare fondi europei su importanti obiettivi di inclusione sociale. penso, ad esempio, alle iniziative a favore dei ragazzi di famiglie economicamente svantaggiate che abbiamo finanziato con i progetti sportivi di “sblocchi di partenza”.

Grazie alla legge e al piano sociale regionale facciamo un altro passo avanti, ecco 3 azioni fondamentali:

Il pacchetto famiglia: 64 milioni da qui al 2020. Con il pacchetto famiglia prosegue il piano nidi: da qui a settembre inauguriamo 22 nuovi asili nido in 22 diversi comuni del Lazio, per un totale di oltre 700 posti in più. Alla fine del 2020 i posti in più saranno 10mila, grazie a un totale di 55 milioni di investimento.

Il piano per la non autosufficienza e per i servizi per gli anziani, 60 milioni coi fondi Ue destinati all’aumento delle ore di assistenza domiciliare e allo sviluppo della rete dei centri diurni.

Il contrasto alla povertà. 30 milioni tra fondi Ue e risorse regionali per servizi innovativi contro la povertà che si sommano ai 30 milioni di fondi statali destinati al Lazio per l’estensione del Sia, la sperimentazione del sostegno di inclusione attiva approvata dal governo.

 


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
PUOI LEGGERE ANCHE
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica