1 luglio 2011 Più cultura vuol dire più sicurezza

Gli atti di violenza che statuto colpendo Roma segnalano innanzitutto il bisogno di costruire una città più umana. Davanti al reato la pena è necessaria, ma affinché la repressione funzioni, e il nostro sistema giuridico lo insegna, deve esser presente anche un’azione incisiva di rieducazione.

Occorre uno sforzo per rilanciare la battaglia culturale all’insegna della convivenza civile, cominciando dal basso, da scuole e famiglie per prevenire quel senso di abbandono che nasconde la miseria e la trasforma in aggressività prima e in delinquenza poi. Educare i piccoli, ma ascoltare anche il disagio di quei grandi, che con il loro cattivo esempio rischiano di diventare un modello negativo.

Cominciamo da scuole e famiglie a anche rendere più viva la città attraverso la cultura, la musica, l’arte, perché la sicurezza nasce dove la città vive, comunica, crea interazione fra i cittadini. E così si allontana il buio e il degrado.

Il bando Prevenzione Mille rappresenta un esempio di come la Provincia abbia cercato di concretizzare questo, finanziando progetti di aggregazione di associazioni impegnate per contrastare emarginazione e devianze. Credo sia questa rete sociale, che opera nel settore, a indicarci la soluzione: nessuno può salvarsi da solo, ma tutti possiamo fare la differenza. Solo così non ci si arrende all’idea che la soluzione alla crisi possa essere l’esplosione della rabbia. La radice di tutto è l’egoismo, il menefreghismo verso l’altro, ma l’altro, un giorno, potremmo anche essere noi.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
parajumpers outlet