7 marzo 2011 Più servizi con la Family Card

La family card della Provincia di Roma aumenta la sua offerta: gli esercizi commerciali del territorio dove è possibile ottenere gli sconti dal 5 al 30% crescono fino a 800, per un totale di 18.000 famiglie svantaggiate servite dall’iniziativa avviata nel dicembre del 2009.  Da quest’ anno, grazie ad un accordo siglato con il gruppo Unicredit, la Family Card offre anche condizioni di particolare favore per una serie di prodotti finanziari (mutui, prestiti personali, carte prepagate).

“Un anno fa – ha detto Nicola – era una scommessa ed è andata bene. Dopo un anno ci sono già 18.000 Family card distribuite ed 800 esercizi, possiamo dire che è la Family card più grande d’Italia. Tutto si fonda sulla solidarietà, e grazie a Unicredit la Provincia non spende un centesimo di denaro pubblico per aiutare chi ha bisogno. E’ un bel segnale in questo momento”.

D’accordo Veronica Pivetti, che ha partecipato all’iniziativa a palazzo Valentini: “In questo Paese c’è tanto bisogno di solidarietà. Con gli sconti su librerie, dvd, teatri e sport, la carta ha un’attenzione all’essere umano nella sua interezza che è fondamentale”.

Alla Family Card collaborano le principali associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop, Federstrade, Anec, Uisp), tra supermercati (Despar, Tuodi’, InGrande, Coop), punti vendita di elettronica ed elettrodomestici, ottici, dentisti, librerie, cinema, negozi di abbigliamento, servizio taxi, negozi di giocattoli, autosaloni, agenzie di viaggi, centri sportivi e molte altre categorie.

La tessera è rivolta alle famiglie residenti nella provincia di Roma composte da: uno/due genitori e due figli con reddito familiare annuo fino a 40mila euro; uno/due genitori e tre figli con reddito familiare fino a 50mila euro (dopo il terzo figlio, per ogni figlio in più, il tetto di reddito familiare aumenta di 5mila euro); persone ultra 65enni con reddito annuo fino a 15mila euro; persone non autosufficienti a carico del nucleo familiare con reddito fino a 50mila euro.

“Sarebbe il minimo – ha poi aggiunto Nicola, lanciando un appello al Governo – ristabilire i fondi azzerati per le fasce deboli della società: dal fondo per l’autosufficienza a quello per gli asilo nido a quello per i diversamente abili. Sono tutte voci importanti che avevano come filosofia quella di dare una mano a chi è in difficoltà”.


Tag: Blog
Per partecipare alla discussione sulle ultime attività seguimi su Facebook Se vuoi essere aggiornato sulle notizie più importanti iscriviti alla newsletter.
parajumpers outlet
buy AAA Replica Watches rolex watches datejust tag heuer replica