23 luglio 2015 Più diritti e uguaglianza per tutte le coppie: il nuovo centro per la procreazione all’Umberto I Oggi con questo centro, completamente ristrutturato e all’avanguardia, facciamo un altro passo in avanti per garantire a tutte le coppie la possibilità di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. È un diritto previsto dalla legge che vogliamo difendere, perché la maternità non può diventare una questione di classe o reddito

Dopo 11 anni dalla legge sulla fecondazione assistita noi nel Lazio non avevamo ancora una rete regionale. Per questo abbiamo deciso fin da subito di intervenire: prima fissando le regole per l’erogazione delle prestazioni di fecondazione medicalmente assistita, poi definendo la rete. In poco tempo abbiamo recuperato un grande ritardo e ora stiamo aprendo i centri: dopo il Pertini e il Sant’Anna, oggi finalmente abbiamo aperto il centro Pma al Policlinico Umberto I.

Riavviamo un centro di importanza internazionale che punta a 1.000 casi l’anno. Oggi con questo centro facciamo un passo in avanti e ci impegniamo entro Natale a riaprire anche il centro del San Filippo Neri. All’Umberto I quello che rischiava di essere un diritto solo sulla carta ora diventa concreto grazie a una offerta pubblica. Il centro è stato  completamente ristrutturato e i locali, le apparecchiature rispondono a tutti i requisiti e alle norme di sicurezza previsti dalla legge. Il centro si sviluppa in un’area di circa 700 mq ed è climatizzato con l’aria circolante ottimizzata, sempre in base a quello che prevede la legge. Ecco tutti i servizi che offre:

  • Sala operatoria con tecnologie all’avanguardia
  • Sala preparazione e osservazione post trattamento
  • Laboratorio di Seminologia
  • Laboratorio di Embriologia (Ovociti ed Embrioni)
  • Locale per la Crioconservazione del materiale biologico
  • Ampia e confortevole sala d’attesa
  • Servizi igienici adeguati alle norme vigenti

Garantiamo un diritto previsto dalla legge. Privatamente questo trattamento può arrivare a costare fino a dieci volte di più, nel Lazio abbiamo fissato nella cifra di 500 euro la quota di compartecipazione per la prestazione di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che eterologa. In una Regione grande come la nostra non potevamo permettere che si continuasse con la negazione di un diritto previsto dalla legge, o che la maternità potesse diventare una questione di classe o reddito.

Le nuove strutture ci consentiranno di migliorare ancora i risultati clinici, diminuire i costi dei trattamenti, e assicurare l’umanizzazione del percorso, con particolare attenzione agli aspetti psicologici della coppia.


Tag: Blog
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