26 ottobre 2015 Un nuovo poliambulatorio, moderno e all’avanguardia: il San Paolo di Civitavecchia cambia volto La nuova struttura è dotata di macchinari all’avanguardia, di una sala operatoria per i piccoli interventi e di stanze più ampie per i pazienti e per il personale. Le attività partiranno già dal 1° novembre. Continua il nostro impegno per migliorare questa struttura strategica per il litorale e per tutto il Lazio

Ospedale San Paolo di Civitavecchia: va avanti il nostro impegno per migliorare e dare un volto nuovo anche a questa struttura con servizi più efficienti e vicini alle persone. Oggi abbiamo aggiunto un altro tassello, un poliambulatorio di 415 mq completamente nuovo e dotato di macchinari all’avanguardia, di una sala operatoria per i piccoli interventi e di stanze più ampie per i pazienti e per il personale. Le attività della nuova struttura partiranno già dal 1° novembre.

8 milioni di euro per migliorare questa struttura strategica per il litorale e per tutto il Lazio. Sono già stato qui due volte per inaugurare altri importanti interventi realizzati in questa struttura che sono stati finanziati da privati. È anche grazie alla sinergia pubblico privato che questo ospedale sta cambiando volto.

Ringraziamo la fondazione Cariciv che ha donato gli arredi del poliambulatorio e che con il contributo di 400 mila euro l’anno prossimo ristrutturerà il reparto di ostetricia.  Grazie anche a Lions Club per il contributo dato al nuovo poliambulatorio.

Ecco tutto quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per migliorare il San Paolo:

 +58 nuovi posti letto. Questo è uno dei poli ospedalieri in cui abbiamo aumentato di più l’offerta di posti letto nell’ambito del riequilibrio complessivo.

3,3 milioni per l’acquisto di nuovi macchinari: stiamo rinnovando la tecnologia dell’ospedale, entro breve entrerà in funzione anche la nuova risonanza magnetica nucleare

La rete contro il diabete: sono già stati predisposti e saranno inaugurati a breve gli ambulatori per la cura del diabete:  un altro salto di qualità per questa struttura che entra a far parte dei centri di riferimento regionali per la cura di questa patologia.

La rete perinatale: anche in questo caso, per le nascite, stiamo integrando i servizi sui territori, come il punto nascita del san paolo, che abbiamo integrato con l’ospedale di Tarquinia e che sta registrando numeri importanti per prestazioni erogate.

Il servizio immunotrasfusionale: finanziamo con 1,2 milioni di euro la ristrutturazione dell’ex rianimazione: qui sorgerà il nuovo reparto trasfusionale che, ad oggi, è operativo in locali temporaneamente attrezzati.


Tag: Blog
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