6 aprile 2016 Policlinico Umberto I, nuove strutture e professionisti affermati a servizio dei piccoli pazienti Dalle nuove sale operatorie pediatriche alle tecnologie più avanzate, il processo di rinnovamento del Policlinico Umberto I di Roma continua e il chirurgo Agostino Pierro, premiato dalla Regina d'Inghilterra per il suo impegno nel settore della medicina potrebbe tornare presto nell'ospedale romano

di Umberto Mancini, Il Messaggero, 6 aprile 2016

Un chirurgo italiano, Agostino Pierro, ha appena ricevuto la più importante onorificenza inglese per l’impegno nel settore della medicina, il prestigioso Obe, l’Order of British Empire che la Regina d’Inghilterra gli ha assegnato.

Un “cervello” italiano emigrato all’estero, considerato tra i primi al mondo nel campo della chirurgia pediatrica e nella ricerca e che ora, a sorpresa, potrebbe far ritorno in patria, proprio all’Umberto I. Lui, nato a Latina, professore ordinario della Università La Sapienza in aspettativa, per molti anni primario del prestigioso ospedale pediatrico di Londra Great Ormond Street, lavora attualmente come direttore del Sick Children’s Hospital di Toronto, tra i più importanti a livello mondiale.

Con un bagaglio di esperienze e conoscenze che, a giudizio dei colleghi italiani, farebbe compiere un salto di qualità al Dipartimento di Pediatra e Neuropsichiatria infantile del Policlinico. Se ciò accadesse davvero, e le probabilità sono alte, subirebbe una notevole accelerazione il processo di rinnovamento messo a punto dal direttore generale Domenico Alessio.

Una modernizzazione, quella dell’Umberto I, supportata oltre che dalla Regione Lazio anche dai privati che hanno contributo al rinnovamento di molte strutture.

Il ritorno alla Sapienza di Pierro, corteggiato, inutile sottolinearlo, da altre Università e ospedali sia in Italia che all’estero, sarebbe non solo un segnale di fiducia nelle strutture pubbliche, ma anche della capacità, quando si lavora in sinergia, di cambiare passo.

Una grande opportunità quindi da cogliere al volo per potenziare sia l’assistenza pediatrica nel primo Ospedale della Capitale, sia per la ricerca e la didattica. Pierro vuole solo avere assicurazioni sulla struttura e sulle tecnologie che troverà. Su questo fronte non dovrebbero esserci problemi visto che è pronto, sostiene proprio il dg Alessio, “il progetto delle nuove sale operatorie per il dipartimento di Pediatria”.

Anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, così come il Rettore Eugenio Gaudio, sono d’accordo per offrire al luminare una struttura all’altezza di quella in cui attualmente opera.

 


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