11 gennaio 2016 Porta Futuro nelle università: un’altra opportunità per i giovani Secondo l’Ocse in Italia il tempo che intercorre tra il conseguimento di un titolo di studio e un lavoro a tempo indeterminato è pari a 44,8 mesi. Oggi interveniamo in modo concreto per sostenere i giovani nella ricerca di un lavoro dopo il percorso universitario, lo facciamo con Porta Futuro University, una struttura per offrire servizi per accompagnare laureati e laureandi nella ricerca di un lavoro ma aperta anche a tutti i cittadini e alle imprese

Nelle dinamiche che riguardano economia, formazione e lavoro vogliamo essere un modello di stato che non fa lo spettatore ma che è presente concretamente come punto di riferimento per imprese, studenti, lavoratori. Oggi facciamo un altro passo avanti con Porta Futuro Città Universitaria e portiamo alla Sapienza di Roma, in uno dei motori del sapere del Lazio, un’esperienza fortunata come quella di Porta Futuro, una sfida che abbiamo lanciato anni fa alla Provincia di Roma e che è diventata una best practice europea.

Una risposta a uno dei grandi punti deboli del nostro sistema. Secondo l’Ocse in Italia  il tempo che intercorre tra il conseguimento di un titolo di studio e un lavoro a tempo indeterminato è pari a 44,8 mesi. In Inghilterra ci si laurea a 21 anni circa e si trova un lavoro stabile a 21,5 anni. Per questo vogliamo intervenire, per favorire l’occupabilità e contribuire ad abbattere i tempi d’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

Cos’è Porta Futuro Città Universitaria? Offre servizi integrati per accompagnare i cittadini in un percorso dedicato all’aumento dell’occupabilità. La struttura è pensata per laureati e laureandi ma è aperta anche a tutti i cittadini e alle che desiderano aumentare l’efficacia delle proprie tecniche di ricerca del lavoro o innovare i processi produttivi. Aprirà il 27 gennaio alla Sapienza e sarà estesa via in tutti i principali atenei del Lazio. Complessivamente la Regione Lazio per la fase di avviamento del servizio e di consolidamento per il periodo 2016-2018, investirà circa 20 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo.

Ecco tutti i servizi che offre Porta Futuro Città Universitaria:

Accoglienza, per facilitare l’utilizzo consapevole dei servizi

Orientamento, per consentire agli utenti di prendere consapevolezza riguardo le principali caratteristiche del metodo di lavoro e utilizzare al meglio le loro competenze e capacità nel mercato del lavoro.

Bilancio delle competenze, per migliorare la definizione dell’identità professionale degli utenti.

Servizi formativi brevi per l’aumento dell’occupabilità, per rendere i profili professionali più compatibili alle richieste del mercato del lavoro.

Consulenza  per lo startup di impresa, per aumentare la consapevolezza dell’aspirante imprenditore e sostenerlo: dalle procedure relative allo start-up d’impresa all’analisi di fattibilità, dal supporto alla redazione del business plan alla ricognizione eventuali strumenti di finanziamento pubblici e privati disponibili.

Eventi e convegni: empowerment dei cittadini riguardo tematiche particolarmente rilevanti nell’ambito del mercato del lavoro.

Consulenza giuslavoristica, per informare cittadini ed imprese riguardo i contenuti delle recenti riforme in materia di Lavoro ed analizzare come poter valorizzare al meglio la propria candidatura.

Eventi per il recruiting, per facilitare l’incontro e la conoscenza reciproca tra imprese e cittadini alla ricerca di occupazione.

Eventi per l’innovazione e la competitività, per favorire lo sviluppo dell’innovazione e della competitività  delle imprese attraverso l’analisi delle buone pratiche nazionali ed europee.

Mobilità nazionale e transnazionale, per incentivare la cultura della mobilità per fini formativi o professionali e facilitare l’accesso a programmi ed iniziative comunitarie in tema di formazione e lavoro.

Software, per facilitare l’incontro virtuale tra cittadini ed imprese in cerca di candidati, dando la possibilità a tutti i cittadini di accedere alle opportunità disponibili nel mercato del lavoro.

Vogliamo consolidare i dati positivi che stiamo cominciando a raccogliere sull’occupazione e sull’economia. Nel 2014 – dati Istat – siamo stati la prima regione in Italia per aumento degli occupati, oltre che per Pil e consumi.


Tag: Blog
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