4 ottobre 2006 Cellule staminali: Rispettare le decisioni del Parlamento e del Consiglio

“Rispettare le decisioni del Parlamento e del Consiglio” (dichiarazione congiunta di Nicola con i parlamentari Giovanni Berlinguer (PSE), Marco Cappato (ALDE), Monica Frassoni (VERDI), Pia Locatelli (PSE), Roberto Musacchio (GUE), Pasqualina Napoletano (PSE), Marco Rizzo (GUE)).
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La ricerca sulle cellule staminali ”
Il 15 giugno il Parlamento Europeo ha votato il Rapporto Buzek sul VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, tassello fondamentale per rafforzare le politiche di ricerca dell’Unione Europea. Il voto del Parlamento ha confermato l’impegno a finanziare, tra gli altri, progetti che prevedono in primis l’utilizzo di cellule staminali adulte e tratte dal cordone ombelicale, ma anche progetti di ricerca con staminali embrionali sovrannumerarie comunque destinate alla distruzione, solo qualora questa sia ammessa dagli Stati membri. La Commissione Europea ed il Consiglio hanno confermato nella loro posizione comune il voto del PE e stupisce, quindi, l’iniziativa intrapresa da alcuni deputati italiani di FI, UDC e Margherita volta a sollecitare la Commissione a porre ulteriori limiti alla ricerca su staminali embrionali. In sede di Consiglio europeo il ministro Mussi si è impegnato a difendere la posizione espressa dal Senato italiano con la risoluzione del 19 luglio, che definisce una data limite per l’utilizzo delle linee cellulare già esistenti, ma questa posizione – che riprende l’emendamento Niebler bocciato dal Parlamento Europeo- è risultata minoritaria. A ciascuno il suo ruolo quindi. Che in Italia il Parlamento si sia espresso per una data limite per l’utilizzo di linee cellulari tratte da staminali embrionali è un dato acquisito e accettato. Che in Europa- sia a livello di Parlamento che di Consiglio- questa posizione sia risultata minoritaria, anche. Il nostro ruolo in quanto eurodeputati è di garantire che la Commissione Barroso ora rispetti quanto espresso dal Parlamento e dal Consiglio. Ci rammarichiamo quindi che da parte di alcuni colleghi italiani del Parlamento Europeo ci sia il tentativo di tornare ancora indietro, e che tra questi, la delegazione della Margherita sia concorde con il centro-destra.
Bruxelles, 3 ottobre 2006


Tag: Blog
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