16 gennaio 2008 Un credito a portata di consumatore

Il Parlamento europeo ha finalmente approvato la proposta di direttiva sul credito al consumo. Nel testo, oltre ad un quadro armonizzato di regole che allargherà il raggio dell’offerta sia per industria che consumatori, alcune rilevanti novità sulle informazioni pubblicitarie e ” per un più trasparente meccanismo di estinzione del credito.
Determinante, nel definire la posizione del Parlamento europeo, l’intesa raggiunta tra i deputati di Pse e Alde.
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CREDITO AL CONSUMO: DECISIVA AZIONE CONGIUNTA GRUPPI DI CENTROSINISTRA A TUTELA CONSUMATORI
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"Con l’approvazione di questa direttiva sul Credito al Consumo, l’Unione europea stabilisce un altro importante, tangibile traguardo verso la realizzazione di un vero mercato unico europeo ” e dà ” una risposta concreta al gravissimo problema della crisi dei consumi.
Un risultato importante, dopo sette anni di negoziati, che è stato possibile solo grazie alla comune visione degli obiettivi da raggiungere tra i gruppi ALDE e PSE, a riprova del fatto che in Europa come in Italia – hanno dichiarato i deputati europei del PD Andrea LOSCO e Nicola ZINGARETTI – è possibile e doveroso lavorare nella costante ricerca di un’intesa, in questo caso tra le legittime esigenze di tutela dei consumatori ”  ” che ricorrono a questo tipo di finanziamento, notoriamente quelli più deboli, ” e le comprensibili esigenze di certezza giuridica e apertura del mercato da parte dell’industria bancaria.
Grazie a questa strategia, si é riusciti a far convergere anche i reticenti deputati del PPE su un pacchetto di emendamenti di compromesso con il Consiglio presentato dall’ ALDE-PSE.

Un provvedimento sicuramente tecnico, ma non per questo riservato ai soli addetti ai lavori del settore bancario – hanno precisato l’on. ” LOSCO e ” ZINGARETTI; ” le nuove norme europee che entreranno in vigore, infatti, avranno tangibili ripercussioni sulla vita quotidiana di milioni di cittadini, ” di famiglie ” europee: dall’acquisto della lavatrice, alla macchina, ecc.
Tra le altre cose, ” la direttiva riconosce il diritto di recesso, che ora passa a 14 giorni, e stabilisce norme chiare per la pubblicità, rendendo così effettivamente comparabili per i consumatori le differenti offerte da parte dei creditori di diversi Stati membri.

Tutele in larga parte già presenti nella legislazione italiana ” (si pensi alla possibilità di rimborso anticipato a basso costo da noi già in vigore grazie al Decreto Bersani) ” ma non scontate in altri Stati membri dell’UE".
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Tag: Blog
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