25 gennaio 2008 “Paura di Volare”, l’articolo di Nicola sull’Unita’

No ad un partito liquido e leggero, ma che sia vero, popolare e diffuso, ma soprattutto, ” No a riorganizzare le appartenenze ” a prescindere dai contenuti. Questi i messaggi che Nicola ha lanciato in un suo articolo ” dalle pagine dell’Unita’.
"Appare troppo spesso – spiega ” – di essere passati da un pluralismo organizzato intorno a due grandi anime come i Ds e la Margherita ad una miriade di gruppi o gruppetti dall’identità incerta ma sempre rivolta al passato".
Secondo NIcola è necessario essere più ambiziosi, "scommettere sulla vera novita’". "Dobbiamo ricordarci – continua nell’articolo – che abbiamo voluto un partito nuovo anche perche’ ritenevamo inadeguate le identita’ che si erano organizzate in questi anni nei soggetti politici del passato. La tendenza poi, tornata ” in voga, di identificarsi, di ” costruire la propria soggettivita’ politica intorno al nome di un leader, e’ figlia di una debolezza, di un’incapacita’ culturale a comprendere il nuovo che ci accade intorno.E soprattutto offre all’Italia qualcosa di spaventosamente gia’ visto: i Veltroniani, i Dalemiani, i Fassiniani, i Rutelliani, i Mariniani, ” i Bersaniani ecc. Io non credo sia corretto assuefarci a questa derivazione giornalistica. Nessuna di queste sensibilita’, cosi’ come si sono organizzate in questi ultimi 20 anni, ha dentro di se’ le risposte da offrire ai problemi di oggi. In questo schema, lo confesso, non saprei proprio dove collocarmi e credo che come me la pensino molti altri".
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La necessita’, quindi, per ” Nicola e’ quella ” di costruire costruire una forza che selezioni la sua classe dirigente a partire dal merito e dalle capacita’ e non dalla fedeltà al capo di turno: "abbiamo bisogno di una nuova generazione di dirigenti e non di vassalli dei vecchi capi. I livelli regionali hanno mille e piu’ motivi di essere protagonisti della nuova fase. Hanno il dovere di offrire luoghi unitari e certi che favoriscano la mescolanza: luoghi di discussione, elaborazione e decisione ma anche, io credo, il diritto di rivendicare un’autonomia politica utile ad affrontare al meglio la complessita’ di un processo che avra’ bisogno di coraggio, apertura e luce".
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leggi l’articolo dell’Unita’


Tag: Blog
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