7 luglio 2005 Il futuro del tessile: l’intervento di Nicola

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Il 7 luglio il Parlamento europeo discute e vota il rapporto sul futuro dell’industria tessile in Europa. Nicola interviene in plenaria….
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Intervento di Nicola Zingaretti

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Finalmente sembra prendere corpo un’analisi e delle proposte, una politica e una strategia dell’Europa nei confronti dell’industria tessile. Questo è fondamentale, perché milioni di cittadini in queste settimane guardano a noi e su questi temi ci chiedono di agire. Noi non possiamo ignorare questa insofferenza, a volte rabbia legata alla percezione di vivere in un epoca nella quale i fenomeni della globalizzazione sono alla fine governati dagli Stati Uniti, usati da grandi Paesi come l’India e la Cina e pagati in forma diversa dai Paesi in via di sviluppo e dall’Europa.
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Il rapporto chiarisce che politica e strategia per il tessile non significano assistenzialismo o protezionismo ma, anzi, piena accettazione delle regole del mercato ma anche pretesa che le regole siano rispettate da tutti. Si indica una via: apertura dei mercati, concorrenza come opportunità ma insieme rafforzamento di azioni pubbliche per l’ammodernamento e la riconversione dell’industria tessile, l’innovazione e la ricerca, la formazione dei lavoratori e l’accompagnamento sociale dei mutamenti. Insieme a questi provvedimenti si invoca una iniziativa da parte della Commissione  ” su più punti: 1) una politica affinché, in tutti i Paesi produttori, e in particolare la Cina, siano rispettate regole di libertà di mercato che riducano aiuti o sovvenzioni statali occulte alle imprese che alterano la concorrenza. 2) con forza, si richieda il riconoscimento e l’ affermazione di clausole etiche, sociali e ambientali volte ad allargare la sfera dei diritti e migliorare le condizioni di lavoro e infine, lotta più efficace alla contraffazione, alle frodi, ai falsi, che va perseguita sia inasprendo le sanzioni per i rivenditori che per gli acquirenti che adottando un sistema di tracciabilità.
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Noi avremmo preferito maggiore chiarezza su ” altri punti: più incisività per la piena attuazione di Basilea 2 e l’inserimento in maniera più chiara di una strategia attiva per un consumo consapevole, parole più chiare per la promozione al più presto di un marchio di origine per tutte le merci tessili e di abbigliamento, proprio per difendere e rilanciare uno dei punti di forza della nostra produzione che è la qualità dei prodotti. Ma ora tutto è in mano alla politica e alla capacità dell’Europa di farsi ascoltare e rispettare.
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Tag: Blog
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