30 giugno 2008 Rom, Nicola: “Sbagliato criminalizzare una comunità”

"Credo che di fatto sia una criminalizzazione di una comunità. È come dire prendiamo le impronte dei bambini italiani quando si va all’estero, perché i mafiosi sono italiani. Uno Stato moderno dovrebbe colpire duramente i criminali, il malaffare e gli sfruttatori ma dovrebbe stare attento a non criminalizzare intere comunità perché oggi tocca ai rom, domani potrebbe toccare ad una comunità religiosa e dopodomani ad una comunità etnica".  ” Così Nicola ha commentato ” il provvedimento del ministro dell’Interno Roberto Maroni di prendere le impronte digitali ai nomadi. "Non distinguere il criminale dalla persona perbene significa fare un regalo al criminale". ”
Riferendosi al ” prefetto di Roma Carlo Mosca, Nicola ha aggiunto: "Colgo nel prefetto Mosca un grandissimo senso dello Stato. ” E’ ” un uomo dello Stato ed in quanto tale vuole difendere lo spirito e l’anima genuina della nostra Repubblica. So che ieri c’è stato un incontro con il ministro Maroni e, se ho ben compreso, in parte risolutivo. Vedremo. Continuo a pensare che dobbiamo essere in prima fila nella repressione del crimine ma anche e soprattutto in prima fila nella prevenzione".
Nicola ” ha poi ricordato quanto accaduto a campo Boario: ” "Un gesto folle, perché si è sradicato un campo rom per collocarlo nella periferia di Roma, impedendo a 40 bambini di andare a scuola".


Tag: Blog
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