12 novembre 2008 La nuova bottega di ‘Libera’: sapori e saperi per la legalità

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Palazzo Incontro ” apre le porte alla ‘Bottega dei sapori e dei saperi della Legalità’. Nel nuovo punto vendita è possibile acquistare passata di pomodoro, vino, pasta, olio, ceci, melanzane, farine di ceci, legumi secchi, prodotti frutto del coraggio e della passione dei ragazzi delle cooperative che ogni giorno lavorano sui terreni confiscati alle mafie.
All’inaugurazione della struttura insieme a Nicola e al presidente di Libera, don Luigi Ciotti, c’erano Giuseppina La Torre, vedova del politico siciliano Pio La Torre ucciso dalla mafia a Palermo nel 1982, il prefetto di Roma, Carlo Mosca ” e Tano Grasso.
”Oggi – ha detto ” Nicola – riapriamo la bottega di ‘Libera’ dedicata a Pio La Torre e la ospitiamo a Palazzo Incontro. Perché è  ” giusto non dimenticare. Perché la lotta alla mafia, ai poteri criminali, alla camorra, ci riguarda tutti da vicino. L’unico modo per sconfiggere la criminalità organizzata ” è solo quello di riaffermare la cultura della legalità. La lotta alla mafia ” è sempre stato un mio impegno personale – ha aggiunto il presidente della Provincia di Roma – e oggi ” è anche l’impegno di un’istituzione, l’impegno della Provincia di Roma, che vuole tenere alta la battaglia per la sicurezza. Di tutti. Ma la battaglia alla sicurezza ” è soprattutto lotta ai poteri criminali”.
”Credo che ‘Libera’ svolga da anni un lavoro straordinario – ha sottolineato ” Nicola – la confisca ai beni mafiosi e l’apertura di cooperative giovanili che traggono da quei beni, sporchi di sangue, un profitto onesto e pulito ” è importante. In questo modo vengono restituiti a quelle terre speranza, economia e sviluppo, dimostrando che c’è alternativa al potere criminale e al potere mafioso”.
Tra gli scaffali della bottega ospitata a Palazzo Incontro, splendido edificio rinascimentale di proprietà della Provincia e dal 2006 sede di mostre d’arte e iniziative di richiamo internazionale, si possono ” trovare ” pacchi di pasta ” prodotti nell’ex-proprietà di Provenzano, l’olio di Castelvetrano delle terre di Matteo Messina Denaro, i vasetti di peperoncino provenienti dai terreni sequestrati in Calabria ai Mammoliti e Piromalli, il vino Cento Passi ” prodotto nel corleonese e i pomodorini coltivati sui terreni della Sacra Corona Unita. ” Beni e prodotti frutto delle cooperative della Valle del Marro ” Gioia Tauro, in Calabria, della Placido Rizzotto-Libera Terra e Cooperativa Pio La Torre di San Giuseppe Jato in Sicilia, della Cooperativa Terre di Puglia di Mesagne, della Coop Lavoro e non solo di ” Palermo e della Coop Gabbiano di Latina. ”
Strutture produttive che nel corso degli anni si sono sempre più affermate, diventando non solo presidi di legalità, ” testimonianza della riaffermazione dello Stato di diritto contro ogni sopruso e ” contro la cultura mafiosa,  ” ma anche importanti realtà sociali, economiche e occupazionali. Nel corso del 2007 le cooperative di Libera hanno prodotto oltre un milione di pacchi di pasta, circa 200mila bottiglie di olio e vino, 100mila vasetti di melanzane, miele e peperoncino ” e oltre 250mila confezioni di taralli, ceci, lenticchie e cicerchie.
La prima ‘Bottega dei sapori e dei saperi della legalità’, è stata aperta in Italia nel 2006 a Palazzo Valentini, nella sede della Provincia di Roma, riscuotendo un grande successo di pubblico. Un’esperienza positiva che a distanza di due anni si rinnova con l’apertura ” della ” nuova sede a ” Palazzo Incontro, a sottolineare il forte impegno dell’Amministrazione provinciale di Roma per l’affermazione della cultura del diritto, della giustizia sociale e della solidarietà.

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Tag: Blog
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