30 gennaio 2009 Provincia: una riforma istituzionale purché abbia senso

“La giornata del Consiglio provinciale di Roma, organizzata insieme all’Upi, e’ un segnale per direche siamo pronti alla riforma, ma facciamo riforme utili". Nicola è intervenuto così in consiglio provinciale per la giornata nazionale conto l’abolizione delle Province indetta dall’Upi, Unione delle Province Italiane. ”
“E’ stato un giorno utile per capire che siamo d’accordo sulla necessità di semplificare il sistema e lanciamo anche un’idea: ci sono tre livelli di governo degli enti locali, Comune, Provincia e Regione, ed esistono in tutta Europa – ha aggiunto Nicola – diamo ad ognuno di essi funzioni diverse e soprattutto insieme lavoriamo per cancellare o diminuire tutto quello che c’e’ in mezzo a questi tre enti, che spesso e’ proprio il problema della burocrazia e del ritardo della cosa pubblica".
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“Ho la sensazione che si dica sciogliamo le Province cavalcando l’insoddisfazione che c’è sul funzionamento dello Stato. Al contrario le Province governano le aree vaste, ovvero quelle che competono nel mondo, dove ci sono le imprese e i centri direzionali. Proprio per questo abbiamo bisogno di dare più forza a questi organismi. Io condivido questa insoddisfazione perché è vero che c’e’ un problema di celerità e di costi della politica. Vogliamo contribuire ad una riforma istituzionale ma purché abbia un senso. La nostra è una battaglia di verità perché è una sciocchezza il refrain che spesso ascoltiamo, per cui noi saremmo l’unico paese in Europa in cui esistono tre livelli di governo, Comune, Regione e Provincia. Non e’ vero, esistono in tutta Europa”.


Tag: Blog
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