1 febbraio 2009 Nettuno: serve una battaglia di valori positivi

"Con grande tristezza mi sono ritrovato a condannare l’ennesimo atto di odio e violenza nei confronti di un cittadino immigrato. Faccio appello a tutte le forze sociali e politiche e affinché insieme si volti pagina, impegnandoci tutti per una battaglia di valori positivi. Un impegno necessario per sconfiggere un clima di sospetti e di odio nei confronti delle minoranze o di chi viene etichettato come diverso. E’ questo il brodo dell’incultura nel quale queste violenze vengono pensate e si praticano". Così Nicola ha commentato il terribile gesto di tre giovanissimi che hanno arso vivo un uomo di origine indiana a Nettuno.
La radice di fatti come l’ aggressione avvenuta a Nettuno, è comune: il disprezzo e l’ indifferenza nei confronti dell’altro, della minoranza e di colui che si vede come un problema. Se fosse la noia il movente ci sarebbe bisogno di una battaglia culturale, e di una strategia diversa da quella usata in questi ultimi tempi che dimostra i suoi limiti. Non mi è mai piaciuto lo slogan ‘tolleranza zero’ perché ha mille ambiguità. Per questo abbiamo preferito ‘prevenzione mille’ perché prevenire un reato è meglio che reprimerlo. Il problema è se la politica cavalca la sensazione di paura verso il futuro che spesso è alla base dell’insicurezza o tenta di superarla. Le cause si stanno amplificando perché, con troppa disinvoltura si indica nel diverso il problema e si crea un paradosso: il problema sembra non essere più il racket delle prostitute ma una prostituta in strada che dà fastidio agli occhi e se poi sta in casa sfruttata è meno importante perché non si vede.
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Tag: Blog
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