30 marzo 2009 Ho un progetto in testa. Insieme per Roma senza diversità di colori

“Mettere insieme soldi e idee. Regione, Provincia, Comune e governo. E’ così che trasformeremo la legge su Roma Capitale in una vera occasione per superare la crisi”. C’era una volta il Modello Roma. Adesso, molti anni dopo e nel bel mezzo di una crisi senza precedenti, c’è bisogno d’altro, “della naturale evoluzione di quell’idea”. Sabato pomeriggio, centro storico invaso dai romani, cielo grigio: il presidente della Provincia Nicola Zingaretti lavora proprio al prototipo di quell’idea che garantì alla città crescita e benessere. Il giorno dopo, ne parla al Corriere. Si chiama Progetto strategico di sviluppo dell’area metropolitana. Terminologia un poco burocratica, forse, ma con dentro un’intuizione: mettere assieme le istituzioni, senza guardare all’appartenenza politica di chi le guida. ”
Zingaretti, non sarà pura utopia?
“Non direi: per la prima volta la Camera sul testo su Roma Capitale ci ha dato l’obiettivo di costruire la città metropolitana di Roma. E’ l’ha fatto la maggioranza Pdl, non la mia..”.
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Cos’è questo Progetto strategico di sviluppo economico.
“Rappresenta la sconfitta dell’idea che quello su Roma Capitale sia solo un dibattito istituzionale, mentre invece è un grande progetto, un’opportunità vera in questo tempo di crisi”.
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Sì, ma veniamo al concreto: come si procede nel Progetto al quale sta lavorando?
“Semplice: significa mettere assieme tutti gli investimenti previsti da Comune, Provincia, Regione e governo nazionale”.
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In pratica, cosa si farà?
“Due cose. La prima, importantissima: immettere liquidità sul mercato, con appalti e lavori pubblici che diano un segnale alle piccole e medie imprese. E sia chiaro a tutti: senza questo segnale, presto cominceranno i licenziamenti. La seconda cosa è appunto quella di dotarci di un’idea di sviluppo, che al momento non c’è”.
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Di che cifre parliamo?
“In breve: solo la Provincia, cioè l’ente più piccolo, mette 750 milioni…”.
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Cose da fare.
Faccio degli esempi. L’asse che porta a Fiumicino e Civitavecchia: fare investire di più Ferrovie e Anas. Ancora: collegare i capolinea della metropolitana con le aree extra-urbane. Rilanciare Tivoli in relazione allo sviluppo della Tiburtina. Oppure pensiamo all’arteria Roma-Sant’Oreste, la ferrovia sulla Flaminia: la Regione investirà 250 milioni”.
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Sono tutte cose che non riguardano Roma città…
“Eh, no, basta guardare l’ultimo esempio: significa rivoluzionare l’ingresso dall’Appia e dalla Flaminia, una boccata d’ossigeno sui due ingressi più frequentati…”.
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Altri esempi?
“Valorizzare il sistema turistico termale intorno a Roma, Civitavecchia, Palombara, Tivoli, Palestrina, Bracciano: sarebbero uno straordinario volano turistico per Roma. Dobbiamo puntare alla modernizzazione, allo sviluppo economico, e le istituzioni devono essere unite”.
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Però Alemanno al Congresso Pdl ha proposto lo scioglimento delle Province…
“Comincia a essere un’ossessione… E comunque sono polemiche superate, è un impianto che ci fa perdere solo tempo. Il governo Berlusconi ci indica la prospettiva della città metropolitana, che davvero può rappresentare un volano di sviluppo”.
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Intervista di: Alessandro Capponi ”


Tag: Blog
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