1 febbraio 2010 Olimpiadi, obiettivo bipartisan per il futuro di Roma

L’intervento di Nicola su ‘Il Messaggero’
Ospitare a Roma i giochi olimpici del 2020 è l’occasione per realizzare quella modernizzazione necessaria a dare una nuova prospettiva di sviluppo al nostro sistema territoriale. La costituzione del comitato promotore Roma 2020 ed il clima di condivisione che sta maturando attorno alle Olimpiadi consentono di svolgere al meglio il lavoro per giungere all’assegnazione dei giochi. Un obiettivo che vedrà il sostegno convinto ed attivo della Provincia di Roma. In questa fase di dibattito e confronto, vorrei richiamare l’attenzione su tre questioni che ritengo molto importanti.
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1) La sinergia tra eventi e progettualità. Con due esempi diversi ed estremi voglio precisare il mio punto di vista. Il Giubileo del 2000 ha avuto un effetto positivo sulla città perché inserito nel progetto pi complessivo del modello Roma. I mondiali di calcio del 90, invece, hanno lasciato in eredità solo cattedrali nel deserto perché concepiti come un evento avulso da qualsiasi progettualità. Quindi, a mio parere le olimpiadi saranno un’occasione per Roma solo se ricomprese in un progetto di cambiamento che mira a dare qualità e sostenibilità allo sviluppo e a rendere l’area vasta di Roma un sistema metropolitano strutturato su un nuovo assetto dei poteri. Una rivoluzione che sta nella realtà delle cose, da compiere nel prossimo decennio per risolvere le grandi contraddizioni di una crescita metropolitana avvenuta con scarsa progettualità e priva di una governance adeguata. Per questi motivi il Comune, la Provincia e la Regione debbono costruire un’agenda politica che affronti, insieme alle Olimpiadi, le questioni dell’area metropolitana e del suo sviluppo.
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2) Il rapporto tra Olimpiadi ed urbanistica. Le Olimpiadi del 60 hanno segnato positivamente l’impianto urbanistico della città con la creazione di due poli sportivi quali l’Eur ed il Foro Italico. Oggi, nel progettare le Olimpiadi del 2020 dovremmo avete la stessa ambizione e compiere una scelta importante: indirizzare lo sviluppo urbanistico verso la dimensione metropolitana. Quindi la proposta del Comitato olimpico dovrebbe prevedere, insieme al rilancio del Foro Italico, di valorizzare con forza come secondo polo sportivo l’area di Tor Vergata. Un territorio di cerniera tra periferia cittadina e hinterland provinciale, uno dei luoghi di frontiera dove portare l’effetto città significa avviare un processo di riqualificazione per Roma ed i Comuni limitrofi. Quindi completare l’impianto di Calatrava ed integrarlo con strutture dedicate a funzioni recettive e servizi sarà una scelta non solo funzionale alle Olimpiadi ma anche al futuro sviluppo dell’università e soprattutto allo sviluppo metropolitano del territorio.
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3) L’impatto del progetto olimpico sul territorio. Per dare forza alla nostra candidatura occorre proporre un progetto non solo rispondente ai criteri del Cio ma anche con diviso dalla città. Infatti, non gioverebbe perseguire un progetto fonte di conflittualità sociali e politiche. Il rispetto dei vincoli, il funzionamento della mobilità e la rifunzionalizzazione post olimpica del patrimonio edilizio sono tre elementi su cui si gioca la validità e la condivisione della proposta. Facciamo in modo che da questa straordinaria avventura dei giochi olimpici si affermi l’ambizione di una grande modernizzazione della città facendo una buona urbanistica.


Tag: Blog
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