5 giugno 2009 La nuova forza di Barack Obama

La lettera di Nicola a ‘Il Riformista’
Il discorso di Obama all’Università del Cairo è stato di una forza intellettuale ed emotiva straordinaria, per profondità di visione e per forza evocativa. Una forza che restituisce fiducia nella capacità della politica di incidere sulla storia e sui processi globali. Un discorso forte per i contenuti, certo: dalla richiesta di immediato stop degli insediamenti israeliani in Cisgiordania alla riaffermazione del diritto del popolo palestinese ad uno Stato – chiamato giustamente per la prima volta semplicemente Palestina e non ‘futuro stato palestinese’ – dall’impegno a lottare contro ogni stereotipo negativo sull’Islam a quello di porre rimedio ad ogni fonte di tensione , dall’Iraq all’Afghanistan. Ma la forza di questo discorso è dovuta soprattutto alla capacità di prospettare una visione pi alta e una via oltre i conflitti che dilaniano il Medio Oriente e che inaspriscono i rapporti tra Islam ed occidente. 11 messaggio implicito è, infatti, semplice ma dirompente: la nuova Amministrazione Usa guarda ai mussulmani e agli arabi considerandoli un vero interlocutore, cui guardare con rispetto. Lo segnalo a molti nostrani propagatori di intolleranza: si tratta di un cambiamento culturale rivoluzionario rispetto al’paternalismo di Bush, che don l’intervento in Iraq e la dottrina del cambio di regime in- posto dall’esterno presupponeva il fatto che all’interno non vi fossero energie sufficienti per farlo, e che magari gli arabi in quanto musulmani fossero incapaci di democrazia politica. La rivoluzione di Obama è racchiusa in questo nocciolo di assoluta semplicità. E finito il tempo dello scontro di civiltà, della competizione aggressiva fra le grandi tradizioni culturali che cozzano e cercano di primeggiare. Inizia il tempo di una collaborazione paritaria e necessaria tra le diverse culture, una nuova fase nella quale l’Occidente guarda all’Islam non solo con rispetto, ma come ad un interlocutore naturale per aprire nuovi spazi ai diritti e alla democrazia e per migliorare il mondo. Un messaggio che è rafforzato da un’estrema chiarezza strategica:, il realismo politico torna una nobile dottrina, e liberandosi dalle trivialità della sola politica quotidiana si eleva dai mero pragmatismo ed ambisce a proporre una visione del mondo permeata di nuova idealità.


Tag: Blog
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