20 luglio 2009 La cultura è un valore aggiunto, non un costo. No ai tagli al FUS

 ” "Se la cultura è un costo, pensate l’ignoranza! Faccio mio questo slogan – ha detto Nicola – che fu proposto dal movimento degli universitari di qualche mese fa e lo rilancio ora di fronte alle scelte sbagliate del Governo rispetto al Fus. La cultura è un valore aggiunto dell’ Italia, è un investimento, non un costo. Non è un lusso, ma un bene prezioso per lo sviluppo economico, civile e umano del nostro Paese".
"La cultura in Italia – ha aggiunto – è una delle risorse economiche e produttive fondamentali per assicurare la ripresa e contrastare la crisi in atto. Non a caso nell’ accordo anticrisi che la Provincia di Roma ha siglato con le organizzazioni sindacatali c’è un impegno della nostra amministrazione a sostenere i consumi e le produzioni culturali, concretizzato già nel 2009 con il sostegno al circuito teatrale provinciale, alle produzioni teatrali indipendenti e con l’ istituzione del Fondo per la Creatività. I tagli al Fondo Unico dello Spettacolo, mettono in ginocchio migliaia di lavoratori, risorse umane che fanno vivere il nostro cinema, il teatro, la danza e tutto lo spettacolo dal vivo. Siamo vicini e solidali con i lavoratori dello spettacolo e della cultura con l’ impegno, malgrado i tagli che colpiranno anche noi, di essere coerenti con questo impianto e continuare a investire e non tagliare sulla cultura".


Tag: Blog
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