15 dicembre 2009 Nicola lancia il Progetto strategico di sviluppo dell’area metropolitana Tre punti chiave e cinque assi di lavoro per disegnare la Provincia del futuro. Perché la crisi può essere trasformata in una opportunità per ricominciare

Tre punti chiave e cinque assi di lavoro per disegnare la Provincia del futuro: è il contenuto del documento preliminare del progetto strategico di sviluppo dell’Area Metropolitana di Roma, presentato da Nicola.

Il documento si fonda su tre concetti:

1. L’integrazione del territorio, le nuove reti materiali e immateriali, per fare sistema e superare la frammentazione.

2. L’innovazione per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione a partire dalla creatività, dai talenti, dalle eccellenze del nostro sistema produttivo.

3. La sostenibilità come orizzonte sul quale orientare l’intera agenda di governo. Non più una parte limitata della nostra attività, un tema settoriale da ricercare al capitolo “politiche per l’ambiente”, ma un modo complessivo di governare.

Il Progetto propone cinque assi di lavoro

1.Realizzare una provincia ecologica: costruire la Rete ecologica provinciale, sviluppare il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, incrementare il risparmio idrico, il trattamento delle acque, la gestione dei rifiuti e la messa in sicurezza del territorio.

2. Riorganizzare il sistema metropolitano per integrare spazio urbano e campagna: costruire il policentrismo metropolitano, con la salvaguardia delle discontinuità ambientali e con la limitazione del consumo del suolo, lotta all’abusivismo, riqualificazione dei tessuti urbani e mobilità sostenibile.

3. Valorizzare il territorio agricolo: promuovere l’innovazione dell’attività agricola, la qualità del prodotto, l’agricoltura biologica e valorizzare la fruizione delle aree protette.

4. Elevare la qualità dello sviluppo: riconversione ecologica dell’economia, valorizzazione del turismo, produzione del sapere della cultura e dell’innovazione, sviluppo del marketing territoriale e commerciale.

5. Ridurre le povertà e le disuguaglianze ed offrire opportunità di lavoro: migliorare le condizioni materiali di vita, accrescere il diritto al lavoro alla sicurezza alla cittadinanza e il diritto a comunicare.

Nel mese di gennaio partiranno i cinque tavoli di lavoro coordinati da ProvinciAttiva, che avranno il compito di rafforzare le linee di indirizzo coniugando ciascun titolo a una serie di progetti concreti. Nello stesso mese partiranno gli incontri territoriali di approfondimento con i sindaci dei diversi quadranti.

Nella seconda metà di febbraio verrà convocata la prima conferenza tematica del Progetto Strategico interamente dedicata all’approfondimento delle novità e delle opportunità offerte dall’approvazione del PTPG (Piano territoriale provinciale generale).

Infine, ad inizio marzo, sarà organizzata la conferenza ambientale Provincia di Kyoto 2 per rilanciare, nel quadro di una visione strategica, scelte e progetti sui temi della sostenibilità ambientale.

Soprattutto nel corso degli ultimi dieci anni – ha detto Nicola – l’area metropolitana di Roma è stata uno dei territori italiani più dinamici in termini di crescita economica. Questa però si è contraddistinta rispetto alle tendenze nazionali per alcune criticità, come la diminuzione della produttività per addetto, l’aumento del lavoro precario, la crescente disuguaglianza nella distribuzione del reddito”.

“Oggi Roma si è fermata – ha aggiunto – l’ area metropolitana ha un patrimonio di ricchezze del passato e un tessuto di aziende che guardano al futuro per essere protagoniste di una sfida che definiamo ‘ripresa economica’. Ma per farlo deve scommettere davvero sulle sue potenzialità e aggredire i suoi problemi. Uno di questi, il principale anzi, è che le grandi risorse sono riuscite ancora troppo poco a fare sistema, che fino a oggi le logiche dei particolarismi, dei campanilismi, del ‘romanocentrismo’ hanno prevalso a scapito di una visione unitaria dello sviluppo”.

Ecco perché il progetto strategico presentato oggi “parte dall’idea che serve una nuova idea – ha continuato Nicola – il nostro problema non e’ solo fare più cose, ma farle meglio e far funzionare nel modo migliore quelle che già ci sono. Se non saremo pigri, la crisi può essere trasformata in una opportunità per ricominciare. Diventa opportunità se l’obiettivo della ripresa economica produttiva del sistema si accompagna all’avvio di una sua radicale trasformazione, a una crescita fondata sulla sostenibilità e sulla innovazione“.


Tag: Blog
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