8 marzo 2010 8 marzo, Nicola: “Nessuno deve essere subalterno all’altro”

"Il movimento delle donne è stato rivoluzionario quando ha saputo cogliere ciò che nel nostro paese andava cambiato. Non è assolutamente un movimento rivendicativo dei diritti di qualcuno. Avere affrontato oggi il tema della differenze culturali è un modo di lottare contro ogni tentativo di omologazione alla subalternità di un unico modello". Così Nicola ha ricordato la giornata dell’8 marzo.
"In realtà – ha ricordato Nicola – nei paesi più avanzati tutto è basato sulla meritocrazia, su chi puo’ dare e chi puo’ dare meglio. Combattendo la diversità c’è il rischio di un declino culturale. La battaglia sull’uguaglianza delle donne è stata superata – ha aggiunto – Il tema vero non è più quello di costruire un mondo uguale ma di accettare che il genere umano e’ fatto di due generi, uno maschile e uno femminile. Occorrono politiche sociali di un certo tipo ma soprattutto costumi culturali diversi che non obblighino nessuno ad essere subalterno all’altro".


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