9 marzo 2010 Nicola: 2 milioni per le imprese contro la crisi”

"Un contributo da 2 milioni di euro che attraverso i Confidi, finanzierà e sosterrà la possibilità di accesso al credito per le piccole e medie imprese, liberando risorse per circa 90-100 milioni di euro". E’ un pacchetto di misure contro la crisi, a sostegno del sistema produttivo del territorio che Nicola ha presentato, siglando un protocollo di intesa con le associazioni degli imprenditori.
"Si tratta di un provvedimento – ha detto Nicola – che tenta di andare incontro ad una domanda di liquidità delle piccole e medie imprese che vivono e continuano a vivere in una crisi economica
drammatica. Purtroppo il problema principale è legato alle scelte del governo nazionale che ha pensato di utilizzare la leva  ” degli ammortizzatori sociali e della cassa integrazione. Ma accanto
bisogna assolutamente sviluppare politiche industriali e politiche della crescita – ha aggiunto Nicola – tutto questo non è avvenuto e c’è il pericolo di un aggravamento dei problemi. In questo periodo poi il governo ha anche preso iniziative che colpiscono ulteriormente l’occupazione – ha continuato – come l’indicazione di tagliare del 25% gli appalti sulle pulizie degli enti pubblici. Un meccanismo perverso che taglierà anche l’occupazione".
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Sul patto di stabilità Nicola ha le idee chiare: "Ci sono molti enti locali, Comune e Provincia in particolare che potrebbero introdurre nel mercato ingenti risorse economiche – ha spiegato – ma non possono farlo perché strette dal vincolo del patto di stabilità. Su alcune voci, come è stato già realizzato in passato, sicurezza stradale e sicurezza delle scuole, mi piacerebbe ci fosse l’autorizzazione di superare, entro soglie concordate i vincoli del patto di stabilità per promuovere occupazione, attività e sopratutto per affrontare i problemi. Purtroppo nulla di tutto questo è stato fatto. Ho letto però alcuni passaggi parlamentari dove è stato addirittura teorizzato di rompere il patto di stabilità per i grandi eventi, la giudico una follia. Sugli investimenti bloccati solo noi potremmo mettere in circolazione 80 milioni di euro”.
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Il pacchetto contro la crisi per le piccole medie imprese comprende dunque una riduzione dei costi per accedere ai fondi di garanzia per permettere di aumentare il capitale sociale, consolidare l’indebitamento, pagare tredicesime e quattordicesime mensilità ai lavoratori, realizzare investimenti in innovazione tecnologica e risparmio energetico, adeguare le norme sulla sicurezza nei posti di lavoro. Una seconda misura riguarda la riduzione di oneri per le imprese fornitrici della Provincia che, in caso di ritardato pagamento, da parte dell’ Ente a causa degli stringenti vincoli del patto di stabilità debbano ricorrere all’ anticipazione delle fatture.

L’Amministrazione provinciale mette a disposizione del sistema bancario una parte della propria giacenza di cassa destinata alla liquidazione dei pagamenti dei fornitori per gli anni 2010-2011. Gli
istituti di credito che offriranno a costi minori le anticipazioni su fattura alle imprese fornitrici dell’Ente, potranno contare sia sulla certezza della data di pagamento delle singole fatture, sia sul
rilascio di un mandato irrevocabile all’ incasso da parte della Provincia.
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Tra gli altri provvedimenti ‘on demand’, ovvero, la formazione finanziata più vicina al cittadino e alle imprese attraverso la semplificazione delle modalitaà per richiedere il supporto alle istituzioni pubbliche. Ed infine lo Sportello Energia, nato in collaborazione la Regione Lazio (www.sportelloenergia.info.it) per incentivare il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti
rinnovabili.

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"Si tratta di un nuovo servizio offerto ai cittadini, alle imprese e alle amministrazioni locali – ha detto ancora Nicola – una guida per accedere ai servizi legati all’innovazione, all’approvvigionamento energetico. Un nuovo modello di sviluppo che si può realizzare grazie all’innalzamento della qualità dei servizi sul territorio. Perché uno dei drammi italiani è proprio la fragilità, l’arretratezza dei servizi ai giovani, alle persone, alle imprese e agli imprenditori. Si può uscire dalla crisi solo attraverso investimenti mirati ma anche aumentando la  ” qualità dei servizi".


Tag: Blog
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