10 marzo 2010 Rivolta tibetana, Nicola: “Non cada nell’oblio”

"Non vogliamo che il ricordo della repressione del 10 marzo 1959 cada nell’ oblio desideriamo che il ricordo di quanto accaduto sia sempre molto vivo, che ci sia un’ attenzione internazionale sulla vicenda tibetana. Quello di oggi è un triste anniversario di un duro atto repressivo nei confronti di una comunità che chiedeva solo il diritto all’autodeterminazione”. Così Nicola ha accolto una delegazione di monaci tibetani e il presidente delle donne tibetane in Italia Dechen Dolkar vestiti nei loro abiti tradizionali, tuniche color arancio e rosse. ”
Esposta nel palazzo della provincia di Roma una gigantografia per ricordare la repressione cinese del ’59 nei confronti del Tibet su cui campeggia la didascalia ‘Pace e dignità per il Tibet’ sul volto ” di una donna che grida il suo desiderio di libertà.
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"Chiediamo soltanto l’autonomia del Tibet – ha detto Dechen Dolkar, presidente delle donne tibetane in Italia per mantenere e preservare la nostra cultura che è veramente ricca e soprattutto diversa da quella dei cinesi. Per noi il 10 marzo 1959 è un giorno importante perché in questo giorno abbiamo chiesto pacificamente alla Cina di lasciare il Tibet in pace".


Tag: Blog
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