20 marzo 2010 Acqua, Nicola: “Il Governo ascolti questo grido unanime”

"Le migliaia di persone che stanno manifestando per la difesa dell’acqua pubblica sono la dimostrazione migliore dell’assurdità della decisione del Governo di correre verso la svendita di un bene che appartiene alla nostra comunità e che, di fatto, sta per essere consegnato nelle mani delle multinazionali e dei privati. Una decisione preoccupante perché sembra celare una strategia per diminuire il valore di beni comuni la cui proprietà pubblica è da sempre un diritto inalienabile". Così Nicola ha commentato la manifestazione in difesa dell’acqua pubblica che si è tenuta oggi a Roma.
"Invece di intraprendere strade così pericolose – ha aggiunto Nicola – ” sarebbe molto più opportuno e saggio cercare di migliorare l’intero sistema del ciclo dell’acqua, rendendo più efficiente l’attività industriale svolta a servizio dei cittadini come stiamo facendo nel nostro territorio con un impegno di oltre 420 milioni di euro per l’Ato2. La gestione dell’acqua deve restare fuori dal mercato: questo è il profondo convincimento che oggi ha spinto queste persone a riunirsi a Roma in un solo grido che il Governo non può ignorare. Sono convinto, infine, che questo debba valere anche per l’Acea, una delle più grandi aziende italiane e della Capitale, che deve restare di tutti i romani: il suo futuro non può essere frutto di scelte affrettate, ma di una attenta e ponderata decisione che non tolga alla comunità diritti che ha fin qui vantato".


Tag: Blog
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