25 marzo 2010 Provincia e Uffici giudiziari insieme per sostenere i lavoratori e per una giustizia più veloce

Sulla scia dei precedenti accordi siglati con il tribunale di Roma per l’inserimento lavoro di persone in cassa integrazione da impiegare negli uffici di piazzale Clodio, Nicola ha firmato un analogo protocollo d’intesa che estende il progetto a tutti i tribunali del territorio provinciale: ” Tivoli, Velletri e Civitavecchia. Per dodici mesi, grazie alla firma odierna, 270 lavoratori saranno ricollocati a supporto ” dell’attività degli uffici amministrativi o delle cancellerie, ricevendo un contributo di 300euro al mese come ‘integrazione economica’. ”
Questi lavoratori andranno a svolgere funzioni di ufficio, catalogazione, documentazione, archivio, supporto negli uffici e lavori informatici quindi quel livello intermedio che oggi è drammaticamente insufficiente per il ” funzionamento della giustizia e garantire la brevità dei processi.

"Il motore di questa iniziativa – ha detto Nicola – è l’idea semplice che lo Stato deve funzionare. Non devono e non possono esserci scorciatoie o dimenticanze. Oggi grazie a questo protocollo d’intesa diamo sollievo a 270 famiglie che avranno un piccolo contributo in più, rispetto alla cassa integrazione e aiuteremo i tribunali a fare più velocemente i processi. Così vogliamo essere vicini ai cittadini che spesso incappano in una giustizia bloccata e restano fermi per anni dietro a cause civili o penali. La velocizzazione dei processi mette nelle condizioni magistrati e giudici di fare il loro lavoro serenamente, è una parte importante per la ricostruzione della credibilità dello Stato nella quale io credo".
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Per Nicola, "è assurdo vivere in un momento in cui si parla tanto di sicurezza e poi non ci sono i soldi per far circolare le auto di notte nei quartieri o, ripeto, giudici che per fare un processo devono comprarsi la carta o farsi da soli le fotocopie. Quindi noi vogliamo unire il diritto al lavoro e la sua dignità con quello alla giustizia da parte dei cittadini".
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Alla presentazione ed alla sigla del documento erano presenti: ” il segretario generale Corte di Cassazione di Roma, Francesco Tirelli, il segretario generale della Procura presso la corte di Cassazione di Roma, Pasquale Ciccolo, il presidente della Corte d’Appello di Roma, Giorgio Santacroce, il coordinatore ufficio di Giudici di pace di Roma, Alfredo Blasi, i Presidenti dei tribunali ordinari di Velletri, Tivoli e Civitavecchia, Francesco Monastero, Bruno Ferraro e Mario Almerighi, il Procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy, il Procuratore capo di Civitavecchia, Gianfranco Amendola, il Sostitituto Procuratore della Repubblica di Velletri, Giuseppe Petrone. Presente anche il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro.

"La carenza di personale in una Corteo d’ Appello come quella di Roma, – ha detto  ” Santacroce – la più grande d’ Europa con oltre mille magistrati, presenta una serie di settori dove queste mancanze di personale si sopportano pesantemente. E’ chiaro che con questo progetto avrò modo di distribuire in vari settori: non solo per quel che riguarda la Corteo d’ Appello ma anche per i minorenni, il Tribunale di sorveglianza e l’Unep, l’ufficio notifiche più grande d’ Italia. Abbiamo chiesto un 40/50 persone dopo una valutazione realistica del personale in assenza e tenendo conto della convenzione già stipulata con il tribunale. Non ci sono più concorsi da tempo, e questa è la ragione per la quale possiamo dire grazie al presidente Zingaretti per aver pensato di poter sopperire concretamente a questa nostra emergenza". ”
Secondo il procuratore di Civitavecchia, Amendola, "in un momento in cui l’ obiettivo della maggior parte della classe politica e’ quello di delegittimare la magistratura, un’iniziativa come questa è il caso più opportuno e più corretto". "Sono un uomo e parte dello Stato – spiega lmerighi, presidente del tribunale di Civitavecchia – ma ultimamente mi ci sento sempre meno. Ci stanno facendo sentire come un’isola staccata dal corpo dello Stato. Questo progetto è una bolla d’ossigeno per restituire credibilità allo Stato". Infine, per Alessandra Abbate, presidente associazione Italiana giovani avvocati, sezione di Roma, "siamo lieti di poter collaborare all’iniziativa che guarda a due problemi importanti come il lavoro e le esigenze della giustizia".


Tag: Blog
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