20 maggio 2010 Se si uccide la scuola si uccide il futuro dell’Italia. Basta coi tagli del Governo Nicola lancia un appello al Governo a favore della scuola pubblica italiana.

“La dettagliata denuncia avanzata dai presidi sui tagli al mondo della scuola conferma che le scelte del Governo sono un colpo mortale all’istruzione pubblica. Si tratta dell’ennesima sforbiciata ai danni di migliaia di istituti del Paese, un danno per gli studenti e le loro famiglie che ancora una volta vengono penalizzati dall’incapacità di chi ci governa. Nella Capitale la situazione è drammatica, considerando che la manovra prevede la riduzione di docenti, del tempo pieno, dei corsi di recupero, dei fondi per l’autonomia scolastica e addirittura la diminuzione dei fondi per le spese di pulizia. I presidi hanno ragione: faccio quindi un appello al Governo affinché cambi rotta, perché uccidendo la scuola si uccide il futuro dell’ Italia“.

“Nel manifestare tutta la vicinanza alle famiglie colpite – ha aggiunto Nicola – voglio unirmi anche al grido di allarme lanciato dai cittadini e da tutto il mondo della scuola che guarda con estrema preoccupazione a un futuro in cui nessuno intende più investire. La formazione e la cultura sono invece l’unico modo che abbiamo per dare un’opportunità di crescita al nostro Paese rendendolo più competitivo a livello internazionale”.


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